BASTIONI DI ORIONE 07/03/2024-HAITI CONTINUA A SCONTARE IL PECCATO ORIGINALE DI ESSERE STATA LA PRIMA REPUBBLICA NERA DELLA STORIA-ECUADOR SCHIAVITU’ NEL XXI SECOLO IL CASO FURUKAWA.

Bastioni di Orione approfondisce la situazione ad Haiti con Roberto Codazzi autore di “Haiti il terremoto senza fine”. La situazione dell’isola caraibica è sempre piu’ caotica ,il primo ministro Henry si trova bloccato nella RepubblicaDominicana e non riesce a rientrare nel paese,le bande armate che si sono coalizzate nel gruppo G9 guidato dall’ex poliziotto Jimmy Chérizier, detto Babrecue, hanno il controllo della capitale ed hanno assaltato le carceri liberando i detenuti ,migliaia di cittadini haitiani sono in fuga dagli scontri ,in meno di due settimane diverse istituzioni statali sono state attaccate dalle bande, che sempre più coordinano le loro azioni e scelgono obiettivi un tempo impensabili come la banca centrale.

Il governo è totalmente delegittimato ,si parla di un intervento di militari kenyoti per presidiare gli obiettivi sensibili mentre le infrastrutture e l’economia sono al collasso , l’isola sconta le arretratezze dovute a decenni di governi autoritari ,invasioni militari straniere,politiche commerciali aggressive da parte degli Stati Uniti che hanno depauperato l’agricoltura locale, il debito imposto dai francesi al momento dell’indipendenza ,rovinosi eventi  naturali quali il terremoto del 2010 ,una sorta di espiazione per il peccato originale della ribellione che portò gli schiavi di origine africana dell’isola a proclamare la prima repubblica nera nel 1804 .

 

 

Con Davide Matrone raccontiamo della vicenda  della Furukawa plantaciones in Ecuador che costituisce in caso di vera e propria schiavitù nel XXI secolo ,come emerso dalle denunce di lavoratori che hanno condotto una campagna di  denuncia che ha portato  all’incriminazione di  alcuni dirigenti  della multinazionale.

La multinazionale Furukawa Plantaciones C.A funziona in Ecuador dal 1963 con sede principale nella città di Santo Domingo ubicata nella zona sub-tropicale del paese. In Ecuador la multinazionale giapponese dispone di 32 stabilimenti che occupano approssimativamente un territorio pari a 2.300 ettari nelle regioni di Esmeraldas, Los Rios e la già menzionata Santo Domingo de los Tsachilas. L’impresa si occupa in particolare di lavorare l’abacà, conosciuta volgarmente con il nome di canapa di Manila. L’Ecuador è il secondo paese al mondo con il più alto tasso di produzione di questo materiale naturale. È secondo solo alle Filippine. In Ecuador ci sono centinaia di afrodiscendenti costretti alla schiavitù all’interno degli stabilimenti dell’impresa Furukawa Plantaciones C.A dell’Ecuador e sussiste  un quadro disumano di sfruttamento della mano d’opera e pura schiavitù , i circa 200 operai afrodiscendenti, contadini e analfabeti lavorano nelle istallazioni in condizioni disumane con interminabili giorni di lavoro, bassissimi salari, senza contratti e nessun beneficio di legge come contributi e previdenza sociale. Per non parlare del diritto allo sciopero e di reclamo verso l’azienda. Quest’ultima, secondo testimonianze dei lavoratori, non somministra nemmeno gli strumenti adeguati e necessari per la lavorazione dell’abacà generando negli anni mutilazioni corporali agli operai delle fabbriche.

Dopo le denunce dei lavoratori e in seguito ad una campagna di mobilitazione  le autorità governative hanno realizzato una serie di sopralluoghi ed hanno potuto verificare le inadempienze gravi della multinazionale in termini di: sfruttamento del lavoro, sfruttamento minorile del lavoro, forme di schiavitù, contributi non pagati, violazione dei diritti umani, mancanza della previdenza sociale, assenza dei servizi basici. A questo si aggiungono le malattie croniche che presentano i lavoratori e le condizioni di estrema povertà in cui versano.

 

 




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