Croce Rossa

In studio con Arianna e Antonio parliamo della storia del campo autogestito di Lavrio, a pochi chilometri da Atene. Ripercorriamo la storia del campo e le passate “edizioni” delle carovane solidali, alla quale si aggiungerà una carovana torinese. Potete sostenere la carovana partecipando al crowdfunding su DdB. Tutte le info sulla pagina FB della carovana […]

9 marzo. Poco prima delle dieci i prigionieri appiccano il fuoco in cinque camere dell’isolamento e in tutti gli stanzoni dell’area gialla. Poco dopo, di fronte al CIE si forma un presidio di una settantina di solidali, che sostengono con slogan e battiture la lotta dei reclusi. In serata va a fuoco anche l’area bianca. […]

La fine dell’”Emergenza nordafrica” è stata stabilita per decreto governativo il 28 febbraio. Alla gran parte dei ventimila uomini e donne arrivati in Italia due anni fa è stato negato il diritto d’asilo, perché nonostante fuggissero una guerra, erano nati in uno dei tanti paesi dell’Africa subsahariana. In questi giorni si sono moltiplicate le proteste […]

Giovedì 12 gennaio – ore 10 aula 55 – si terrà il processo a due anarchici accusati di aver scritto sui muri della sede della Croce Rossa in via Bologna “CRI complice dei pestaggi al CIE. Rompere le gabbie!”.
Un occasione per fare il punto sui CIE e chi ci lucra, dopo un anno di “emergenze” costruite per poter meglio modellare un dispositivo securitario, che ormai da molti anni punta sul disciplinamento del lavoro migrante, come grimaldello di una politica che mira a eliminare ogni tutela per tutti i lavoratori, immigrati o “indigeni”.
Ultimo atto del pacchetto sicurezza voluto da Maroni nel 2009, la “tassa di soggiorno”, che dal prossimo primo febbraio tutti coloro che fanno richiesta del permesso dovranno versare allo Stato, che la userà per espellere i “senza carte”. Un meccanismo razzista che è il degno suggello della politica del ministro leghista.
I CIE, i Centri di Identificazione ed Espulsione per immigrati, sono le galere che lo Stato italiano riserva a quelli che non servono più. Sono posti dove finisci per quello che sei, non per quello che fai. Come nei lager nazisti. Raccontano che nei CIE stanno i delinquenti, ma mentono sapendo di mentire. Nei CIE rinchiudono chi ha perso il lavoro e, quindi, anche le carte, oppure chi un lavoro a posto con i libretti non l’ha mai avuto e quindi nemmeno le carte in regola.
Ne abbiamo parlato con Marco Rovelli, autore di “Lager italiani”


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