N14 in Spagna. Picchetti, blocchi, arresti

Scritto dasu 15 Novembre 2012

Lo sciopero europeo contro le politiche di austerità dell’UE ha bloccato le attività produttive e i servizi di un paese, dove sono più di sei milioni i disoccupati, e dove, specie nelle periferie, la crisi lascia il segno.
Numerosissimi i blocchi e i picchetti attuati di fronte ai supermercati, oltre all’occupazione dei depositi di tram e autobus.
Imponenti e conflittuali i cortei che hanno attraversato le principali città spagnole. Dura la repressione poliziesca: numerosissimi i fermati e gli arrestati. Segno che, anche in Spagna, la politica del manganello è la sola risposta alle questioni sociali.
In Spagna il sindacalismo libertario e di base ha un radicamento molto forte e sa esprimere le istanze sempre più radicali di lavoratori, disoccupati e precari stanchi di pagare la crisi dei padroni.
Una curiosità: la decisione dei tassisti anarchici di fare corse gratuite per i manifestanti che dovevano raggiungere i vari cortei.
Ne abbiamo parlato con Claudio Venza docente di Storia della Spagna contemporanea all’università di Trieste.

Ascolta l’intevista: [audio:https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2012/11/2012-11-15-caudio-venza-N14-spagna.mp3|titles=2012 11 15 caudio venza N14 spagna]
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