Il solo inceneritore buono è quello chiuso

Scritto dasu 28 Ottobre 2013

gerbidoDiverse centinaia di persone hanno partecipato sabato pomeriggio a Torino ad un corteo indetto contro l’inceneritore del Gerbido, installato nella periferia della città ed entrato in funzione da pochi mesi.

Il corteo è partito dalla stazione di Porta Susa e ha attraversato tutto il centro cittadino fino a raggiungere la sede Rai di via Verdi, scelta non a caso come punto di arrivo per chiedere un’informazione più trasparente e veritiera sulla questione inceneritore, che troppo spesso viene trattata in termini riduttivi e tranquillizzanti nonostante i numerosi studi che ne hanno evidenziato i rischi e le problematicità.

L’inceneritore del Gerbido è entrato in funzione da poco, nel mese di aprile, dopo un iter di approvazione travagliato e contestatissimo; dalla sua entrata in attività lo stabilimento si è già bloccato ben sei volte e ogni volta che questo accade nell’aria si disperdono polveri pericolose e ci sono rischi per la salute e per l’ambiente.

Al corteo, indetto dal comitato locale contro l’inceneritore, hanno partecipato sindacati di base, associazioni ambientaliste, alcune figure istituzionali ma soprattutto tanti cittadini che, come recitava lo striscione di apertura, hanno chiesto con forza la chiusura immediata del sito e la promozione di politiche volte a ridurre la produzione di rifiuti piuttosto che alla costruzione di impianti nocivi destinati al loro smaltimento.

 

Ne abbiamo parlato con Leo leo

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