La nuova stangata sulla Sanità

Scritto dasu 15 ottobre 2013

hosp_caroGiorno della verità per la legge di Stabilità di Letta e Saccomanni. Il Consiglio dei ministri si riunisce oggi alle 17 per il varo di una manovra che tenta di mettere in campo 10-12 miliardi di risorse che si troverebbero ovviamente da pesanti tagli a danno della sanità, dei lavoratori statali e degli enti locali. Il dettagliato testo circolato ieri è stato oggetto di smentite da parte del governo, ma i cardini fondamentali del provvedimento sono ormai fissati: l’operazione più importante è quella del cuneo fiscale, la differenza tra il costo del lavoro e il netto in busta-paga. Si agirà con 4-5 miliardi aumentando le detrazioni Irpef per 15 milioni di lavoratori dipendenti che dovrebbero sortire l’effetto di circa 100-200 euro in più in busta nel 2014 a seconda dell’opzione che oggi l’esecutivo concorderà.

La scure di Saccomanni cade quindi pesante su sanità, statali ed enti locali. Si conferma il blocco della contrattazione per gli statali (già fermo ai livelli degli stipendi del 2010) per l’intero 2014 e los contato aumento per le visite mediche specialistiche. Dietro l’ansia di razionalizzazione economica del monstrum Sanità, una strategia di più lungo corso di dismissione del pubblico per favorire l’emersione di più piccole forme di privatizzazione della merce-salute. Un costo che lo stato tecnocratico intende sempre più scricare sui cittadini-utenti.

Ne abbiamo parlato con Papaleo, lavoratore all’ospedale Mauriziano di Torino e delegato Cub

 

papaleo_sanità

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