16 marzo, Dax Vive. Antifa a Milano.

Scritto dasu 14 Marzo 2014

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Sabato 15 marzo tra Milano e Monza sono in programma due iniziative organizzate da Casa Pound e Forza Nuova. Questo ennesimo tentativo di prendere spazio e visibilità a Milano, proprio alla vigilia dell’undicesimo anniversario dall’assassinio fascista di Davide “Dax” Cesare, rappresenta una chiara provocazione. Nell’ultimo anno la nostra città ha assistito ad un crescente attivismo delle organizzazioni nazifasciste, nel tentativo incessante di radicarsi nei territori. L’incontro nazione, in occasione dell’anniversario dell’uccisione di Dax, è stato quindi spostato a Domenica, per contestare sabato le iniziative neofasciste.

Il programma della due giorni diventa:

Sabato 15 marzo:

h 22 @via Franchi Maggi, 118 Rozzano
Skassapunka, Banda Bassotti, Los Fastidios
a seguire Cleopatra Sound da Lecce

Domenica 16 marzo

 

h 16 @Ripa dei Malfattori
Ripa di Porta Ticinese, 83 MI
incontro con i compagni del Comite pour Clement e di Pavlos

 

A seguire presentazione del libro “Resisto! 10 anni senza te, 10 anni con te”,
curato dall’Ass. Dax 16marzo2003, che ripercorre gli ultimi dieci anniversari di Davide

 

h.21 @via Brioschi MI
ricordo, parole e musica per Dax, con interventi dalla Francia e dalla Grecia, Audio-Tributo a Dax e monologo MADAMA CIE di e con AttriceContro

 

h.22:30 corteo per le vie del Ticinese

La presentazione con Marta, dell’Associazione Dax 16marzo2003: dax2014

16 marzo 2003 – 16 marzo 2014
SENZA TREGUA! CON DAX, CLEMENT, PAVLOS… NEL CUORE!

Dedichiamo questo anniversario al giovane antispecista parigino Clement e al cantante militante rap greco Pavlos, detto KillahP, recentemente scomparsi in due agguati di mano neonazista. L’assassinio di Clement del 5 giugno scorso, avvenuto in pieno giorno, ha messo sotto i riflettori le infiltrazioni dell’estrema destra neonazista che si stanno diffondendo in modo sempre più preoccupante anche nei movimenti di liberazione animale a livello europeo; i responsabili della morte di Pavlos, avvenuta il 18 settembre scorso, appartengono alla nota organizzazione nazista greca Alba Dorata, responsabile di numerose violenze, in particolare contro i migranti. Li ricordiamo insieme a Dax e alla Notte Nera perchè di fascismo e di repressione ancora oggi si muore.

 Dopo il grande corteo antifascista e anticapitalista dell’anno scorso, con oltre 10.000 persone che hanno attraversato la città urlando la loro rabbia nel giorno del decimo anniversario dall’assassinio di Dax, si ritorna alla ritualità del ricordo, organizzato dall’Ass. antifascista Dax 16marzo2003. Lotta per la casa, anticapitalismo, internazionalismo, antirepressione, antispecismo e sport popolare sono stati i contenuti che hanno contraddistinto il decennale di Dax: ci auguriamo che quest’anno, con quello spirito, tutti possano promuovere nei propri territori iniziative in memoria della Notte Nera e in solidarietà con la campagna 130mila che rappresenta una delle prime pene economiche mai messe in atto dalla macchina repressiva italiana, un precedente giudiziario che si sta applicando ad altre lotte, come il G8, la NoTav o per il corteo del 15 ottobre 2011.

L’anniversario del 2014 si arricchisce del corteo nazionale contro la repressione del 15 marzo a Roma: invitiamo tutti e tutte a raggiungere la capitale e a partecipare a quella giornata di lotta, il miglior modo per rendere omaggio a Dax.

 Una breve analisi di quanto ci ha toccato direttamente è necessaria, perchè diventi un punto di discussione con chi potrà rientare nell’infame attacco che lo stato cerca di sferrare, tramutando le pene in individuali e di isolare, così, chi lotta. Nella Notte Nera di Milano, abbiamo un riscontro quasi totale su cosa possa essere un laboratorio repressivo oggi:

 – Fascisti e polizia: la lama affondata dai fascisti contro i compagni in Via Brioschi è guidata dai governanti che fanno proselitismo con xenofobia, razzismo e antisessismo e che si proteggono con i manganelli e le mazze da baseball usati dalla polizia e carabinieri sui compagni e compagne all’ospedale San Paolo.

 – Diffamazione e menzogna: lo stato inizia la propria difesa diffamando i soggetti ribelli, vittime, minoranze, dissidenti e scioperanti, poi cercano di criminalizzarli spoliticizzando gli operati, sminuendo le gravità dei fatti e giustificando con massima fiducia l’operato delle forze dell’ordine, facendo cardine sulle paure dei popoli e soggiogando con il ricatto giuridico la vita delle comunità.

 – Impunità e repressione: il risultato pressoché invariato è l’impunità dei mandanti e la profusione di tenaglie repressive verso i soggetti a loro contrapposti, l’uso di leggi risalenti al periodo fascista come il Codice Rocco, elargendo mesi di detenzione preventiva e stabilendo ammende peculiari esemplari.

 In questi anni abbiamo da subito lottato per rendere “politico” un omicidio che avrebbero voluto etichettare come una semplice rissa; abbiamo dovuto affermare la verità unendoci, feriti nel cuore e nel fisico, rispondendo con la produzione di dossier e materiali video per esportare il nostro pensiero che lo stato avrebbe altrimenti sigillato dentro quattro mura. Abbiamo trovato nella lotta la continuità per l’onore del nostro compagno ucciso e abbiamo avuto solidarietà per la sua figura e tutto quello che ne è scaturito dai processi legati a quella notte.

Contro questo gigante ci scontriamo tutti i giorni nelle scuole, nelle strade e nei luoghi di lavoro: rilanciare analisi e risposte collettive sono le fiere armi da mettere in gioco per non cadere. Senza tregua perché è la nostra unica via. Senza tregua perché nella continuità dell’antifascismo ci ritroveranno sempre nei nostri luoghi pronti a combattere e uniti nella ricerca nel nostro avvenire.

Solidarietà, unità e controinformazione sono le armi in nostro possesso. Ringraziamo da subito tutti i compagni e le compagne che con noi hanno ancora i pugni alzati, non smettono di lottare e di sognare.


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