25 aprile di memoria e lotta: iniziative per il 69° della Liberazione

Scritto dasu 24 Aprile 2014

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Le iniziative in Torino e provincia organizzate per attualizzare la Resistenza, conferendo ulteriore valore alle lotte innestandole nella tradizione partigiana sono molte… abbiamo cercato di dare rilievo e informare su tutte. In particolare abbiamo parlato di

Liberazioni. Oggi come ieri, itinerari di resistenza che valicano i confini della legge. Per un 25 aprile popolare e ribelle, lontano dalla retorica istituzionale, vicino a chi lotta oggi che si svolge dale 10 alle 20 a Torre Pellice; nel pomeriggio la conferenza verte sulla Critica della legalità come valore assoluto, ci illustra la giornata in val Pellice Marco di Alpi libere

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A Torino un appuntamento ormai assodato ogni Venticinque Aprile è quello che inizia alle 13 ai Giardini Irreali in corso San Maurizio angolo via Rossini, dove c’era il bellissimo graffito del Nautilus del Fenix che la lungimiranza delle istituzioni ha cancellato, nonostante fosse una meta “turistica”: una serie di attività ludiche e culinarie che culmina nella Caccia al Tesoro delle 17. In caso di pioggia bar, grglia e musica si trasferiscono al Parco Dora di corso Mortara (laddove sorgevaano le lugubri Ferriere, dove lavorava Ilio Baroni). Al proposito abbiamo interpellato Mario

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Un corteo di lotta contro il fascismo e il razzismo, l’austerity e la repressione si snoderà per le vie di Borgo San Paolo a partire dalle 15 in via Di Nanni. Al termine uno spettacolo teatrale Banda Discordanti a cura di L’interezza non è il mio forte. Infine canti partigiani intonati da Le primule rosse tra mostre fotografiche, mercatino germogliato, distro… ce ne parla Claudio

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Un’altra iniziativa ricorrente ogni anno è la bicchierata in ricordo del partigiano Ilio Baroni, sappista che lavorava e operava l’azione clandestina nelle fabbriche di corso Mortara e corso Novara, rimasto ucciso negli scontri a fuoco con i cecchini durante la liberazione di Torino: l’appuntamento è alle 14,30 in corso Giulio Cesare angolo corso Novara

Meno tradizionale è l’appuntamento alla sua seconda edizione con la festa popolare al’ex Moi di via Giordano Bruno con l’Afrikan children sound system nel primo pomeriggio che fa seguito al corteo organizzato con la sezione Anpi locale in partenza da piazza Bengasi angolo corso Maroncelli alle 9,30

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In valle si registrano alcune iniziative volte a sottolineare il legame tra chi difendeva il proprio territorio dall’invasinoe nazifascista 70 anni fa e chi lo fa ora: la sera di Mompantero del 24 sarà iluminata dalla tradizionale fiaccolata organizzata dai comuni, anpi e comunità montana che arriverà al centro Polivalente di Venaus, mentre il 26 a Bussoleno l’intera giornata è dedicata alla Resistenza, a chi ha resistito e a chi resiste ancora

Da ultimo, uscendo dal territorio piemontese, segnaliamo una emblematica tre giorni a Sesto San Giovanni indetta dal Comitato per la difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio, perché è significativo ricondurre la lotta antifascista all’affrancamento dallo sfruttamento sul posto di lavoro e in particolare quando questo produce gravi malattie e morti come quelle per asbestosi. A cominciare dal 26 aprile alle 16 in via Magenta 88, da dove si dipanerà un corteo in ricordo di tutti i lavoratori assassinati in nome del profitto contro lo sfruttamento degli esseri umani e la distruzione della natura. In Italia ci sono ancora 32 milioni di tonnellate di amianto da bonificare e il picco massimo dei morti ci sarà tra il 2020 e il 2030, ma già adesso in Italia i morti all’anno sono quattromila.

Da Sesto ci parla dei tre giorni di Resistenza Michele

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