Ungheria: sempre più a destra

Scritto dasu 8 Aprile 2014

Viktor OrbanUna sfida a destra. Questo il dato primo consegnatoci dal risultato del voto ungherese del week end. Non c’è competizione per un centro-sinistra arrivato diviso e timido all’appuntamento. La sfida è tutta tra il partito del premier al governo Orban (Fidesz) e un aggregato xenofobo ed esplicitamente neonazista (Jobbik).

Gli esiti di questa elettorale confermano ampiamente le aspettative – unico dato significativo: un’astensione che si attesta intorno al 38% – e ci forniscono uno sguardo di tendenza sull’Europa che si situa sulla stessa linea della vittoria elettorale del Front National francese (qui i consensi si dividono tra Fidesz e Jobbik).

Dietro questo voto e i progetti di questi partiti, pur nelle relative differenze (Fidesz è stato esplicitamente appoggiato dal Partito Popolare europeo), c’è un’idea esclusivista e chiusa di Europa e un programma di gestione della crisi.

Un commento sull’esito elettorale ungherese con Guido Caldiron, collaboratore del Manifesto ed esperto dei fenomeni di estrema destra in Europa

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