Dal campo di Aida, fra Intifada e solidarietà internazionale

Scritto dasu 11 Luglio 2014

Palestina

Abbiamo raggiunto telefonicamente Bilal, compagno della sinistra rivoluzionaria palestinese all’interno del campo profughi di Aida, a Betlemme.

Ne esce fuori un resoconto di queste tre settimane di tensione, dal rapimento dei tre coloni israeliani sino all’escalation della rappresaglia sionista, che ci parla di una situazione esplosiva in Cisgiorndania -non toccata dai bombardamenti d’Israele che si stanno concentrando su Gaza e dunque lontana dalle cronache- dove la popolazione e le fazioni della resistenza stanno mettendo al varco le politiche opportuniste di Abu Mazen, rivendicando il diritto alla resistenza popolare, unendo le forze per una ribellione che porti ad una Terza Intifada, da tempo attesa e auspicata.

Ascolta la diretta con Bilal dal campo profughi di Aida

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Al quarto giorno di aggressione sionista contro la popolazione di Gaza, la solidarietà internazionale col popolo palestinese sta diventando sempre più urgente. Nel territorio torinese un nuovo comitato è sorto in questi giorni per cercare di rompere l’isolamento e la disinformazione e per organizzare iniziative di lotta in città.  Come, dalle nostre latitudini, essere al fianco della resistenza del popolo palestinese? Come riuscire a passare dalla solidarietà alla lotta internazionalista, combattendo le politiche sioniste anche dal nostro territorio?

Sulla pratica del boicottaggio, sulle complicità italiane, sull’esperienze di mobilitazioni in questi giorni a Torino, ne abbiamo parlato con Riccardo del nuovo comitato “Bait Filastin Torino”, alla vigilia  del corteo di domani, h 15:00 C.so Giulio Cesare ex Stazione Ceres (Zona Porta Palazzo )

Ascolta la chiacchierata con Riccardo ai nostri microfoni.

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