Genova, più di 4 mila per dire no a politiche speculative e grandi opere

Scritto dasu 20 Ottobre 2014

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Svariate migliaia di persone sono scese in piazza sabato, per ribadire le precise responsabilità politiche dell’amministrazione locale e del Governo, in un contesto di sfiducia complessiva contro un intero sistema della rappresentanza inviso alla comunità. L’ onta delle mancanze complessive di una gestione dell’ alluvione tutta volta all’emergenzialità in nome degli speculatori sciacalli è stato il motore della rabbia espressa. Il corteo ha attraversato le zone maggiormente colpite dall’ alluvione.

Un corteo molto lungo, che ha raccolto oltre 4mila persone, ha portato in piazza il tessuto ribelle della città, ma anche di molte altre zone della Liguria, compresi i familiari delle vittime di Viareggio che da tempo ormai chiedono giustizia.

Un lunga marcia della dignità dunque che è giunta dopo oltre due ore e mezza sotto il palazzo della regione al grido di “criminali”.

Il corteo si è poi concluso in Piazza Ferrari con i movimenti che hanno reclamato a gran voce la libertà per tutti e tutte le persone detenute per essersi opposte alla realizzazione di grandi inutili opere, a partire dal Tav Torino-Lione passando per il Terzo Valico.

Ascolta la diretta con Toni

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