Palermo, 17 misure cautelari, contestata associazione a delinquere per i compagni

Scritto dasu 13 Marzo 2015

 

 

Martedì mattina la Procura di Palermo, nell’ambito di un’indagine su numerose giornate di lotta dal 2010 in poi, ha emesso 17 obblighi di firma giornalieri a danno di altrettanti militanti che da anni si impegnano nelle lotte sociali. Nell’ordinanza emessa dalla Polizia Giudiziaria si contesta il reato di associazione a delinquere, come se lottare per non piegarsi alla povertà materiale che questo sistema economico-sociale offre fosse semplice delinquenza. Lottare contro le riforme che hanno distrutto l’accesso alla formazione, contro i decreti che vorrebbero rendere l’avere un tetto sopra la testa qualcosa di esclusivo, contro le scelte politiche che vogliono devastare la vivibilità dei territori siciliani. È chiaro l’intento della Procura di voler mettere a tacere il movimento palermitano, considerando la capacità che ha saputo esprimere negli anni nel sapersi radicare nelle numerose dimensioni sociali di Palermo. Tentativo che risulterà vano, conoscendo la riproposizione ciclica di castelli giudiziari pronti a crollare al primo colpo di vento da parte della magistratura nostrana.

 

Ascolta la diretta con Gianmarco del CS Ex-Carcere: Unknown


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