Giornate di mobilitazione contro la “Buonascuola”

Scritto dasu 16 Aprile 2015

Oggi, 16 aprile si terrà alle 15 di fronte alla sede PD di via Masserano un presidio contro la precarizzazione insita nel progetto renziano di scuola, che nominalmente eliimina il precariato, ma una volta regolarizzate le posizioni dei molti precari, li collocherà insieme ai colleghi di ruolo in una nuova forma di precariato alla mercé del dirigente scolastico, sempre più potente verso i sottoposti, ma contemporaneamente sottomesso alle leggi di mercato per guidare il proprio istituto, sia per la competizione nella ricerca del privato disposto a sovvenzionare, sia nell’intrinseca discriminazione tra scuole che si rivolgono a utenti benestanti, il cui 5 per mille ha un peso ben superiore rispetto a chi frequenta scuole periferiche. L’ingiustizia della proposta governativa si evidenzia da qualsiasi soggetto interessato alla scuola venga presa in considerazione: dai presidi-manager dotati del potere di assumere o licenziare, ma con la responsabilità di recuperare fondi dal mercato, dai docenti precarizzati e condizionati nella offerta didattica e formativa dai gusti e dai bisogni degli sponsor (e in questo modo viene calpestata anche la lettera costituzionale della funzione docente), dagli studenti costretti già all’interno della struttura scolastica al volontariato stile Expo, attraverso le ore regalate alle aziende presso cui trascorreranno ore di finta pratica in un apprendistato gratuito, fatto probabilmente di lavori poco formativi, ma utili solo per il profitto dello sponsor; persino gli organi collegiali saranno svuotati del loro significato, perché le prerogative saranno sussunte dal preside-manager.

Sentiamo Cosimo Scarinzi come analizza la situazione:

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