Sabotaggio No Tav: niente terrorismo, ma Lucio torna al carcere duro

Scritto dasu 21 Luglio 2015

Il 16 luglio la Cassazione ha rigettato il ricorso dei pm contro la decisione del tribunale del Riesame del 29 dicembre 2014 che aveva respinto l’accusa di attentato con finalità di terrorismo per Lucio, Francesco e Graziano, i tre No Tav sotto processo per il sabortaggio del maggio 2013 al cantiere di Chiomonte.

Potrebbe essere il de profundis per l’operazione messa in piedi da Antonio Rinaudo e Andrea Padalino, i due PM incaricati dell’inchiesta.

Nel giorno in cui doveva essere emessa la sentenza, sono stati revocati i domicilari a Lucio, per aver parlato con persone a lui care sul pianerottolo di casa. Lucio si trova a San Vittore in un regime simile all’alta sorveglianza, nonostante non sia più imputato di terrorismo.

Ne abbiamo parlato con Eugenio Losco, l’avvocato di Lucio e di alcuni degli altri No Tav processati per il sabotaggio in Clarea del 13 maggio 2013.

Ascolta la diretta:

losco

 


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