Unire le lotte della logistica: il caso Sda

Scritto dasu 27 settembre 2017

A completamento di un altro momento di approfondimento realizzato da radio blackout sui fatti incresciosi, ma anche di lotta e risultati, avvenuti lungo tutto il mese di settembre nella galassia Sda e in particolare a Carpiano, nell’hub milanese di una azienda di logistica che sta probabilmente per diventare affiliata di Amazon – complicando ulteriormente il sistema gerarchico di scatole cinesi inventate per ridurre il salario, le garanzie e la qualità del lavoro –, abbiamo sentito Edoardo, esponente dell’altro sindacato conflittuale presente in azienda (Sol-Cobas), che ha seguito strategie diverse da quelle del Si-Cobas, le cui forme di lotta aveva illustrato Alessandro ai nostri microfoni.

Da un lato un buon numero di lavoratori sono stati sospesi e la situazione permane poco chiara, dall’altro una cooperativa (fino a quanto connivente con il padronato si può immaginare) è stata sostituita; ci sono aspetti relativi al fatto che con l’introduzione del jobs act le condizioni sarebbero state diverse e su questo le lotte si sono divise, forse per scelta dei lavoratori stessi, incancrenendosi anche attorcigliandosi su questioni amministrative e fiscali, con mancata partecipazione a scioperi gli uni degli altri. Ma probabilmente ci sarebbero ancora margini per tornare a fare fronte comune contro il padrone che approfitta delle divisioni per protrarre la vertenza, sospendere ad orologeria ora l’uno ora l’altro, nonostante entrambi i sindacati “combattivi” siano in grado di mettere in difficoltà Sda, al punto da costringerla a fare largo uso delle peggiori forme di crumiraggio, a cui si sommano persino episodi di squadrismo.

Sda – Carpiano


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