FIT: cosa succede all’Università di Torino attorno al concorso per l’insegnamento

Scritto dasu 24 gennaio 2018

Il FIT – “formazione iniziale e tirocino” – è la nuova formula introdotta con la riforma della Buona Scuola per il concorso per accedere all’insegnamento nella scuola secondaria e primaria. Il percorso dura 3 anni e prevede periodi di formazione obbligatoria (a pagamento) e periodi di supplenze nelle scuole (scarsamente retribuiti).

Le disposizioni del Ministero lasciano però in realtà una certa discrezionalità ai singoli atenei nel decidere come erogare i corsi e certificare i requisiti necessari ad accedervi. Questo ha creato confusione e malumori in diverse università italiane, oltre che il tentativo da parte di molti atenei di battere cassa tra gli apiranti insegnanti, disseminando il percorso di costi esorbitanti.

E’ il caso di Torino, dove da alcune settimane un gruppo di studenti e laureati si sta mobilitando per portare ai vertici dell’amministrazione universitaria una serie di rivendicazioni sul percorso FIT.

Ne abbiamo parlato con Carla, studentessa universitaria di Torino:

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