Polonia: le donne tornano in piazza per il diritto all’aborto

Scritto dasu 17 Gen 2018

Nell’autunno del 2016 migliaia di donne polacche scesero in piazza in tutto il paese per protestare contro una proposta di legge che avrebbe cancellato la possibilità di abortire, in un paese in cui la legge in materia è già estremamente restrittiva. Era la “Czarny Protest”, la “Protesta in nero”.

Negli ultimi giorni, la questione dell’interruzione volontaria di gravidanza è tornata al centro del dibattito pubblico e politico. Il Parlamento di Varsavia ha infatti respinto una proposta di legge che avrebbe portato a una minima liberalizzazione del diritto di aborto, scegliendo invece di mandare avanti per la discussione un’altra proposta – di segno opposto – che se approvata imporrebbe ulteriori restrizioni alla libera scelta e alla salute delle donne. Questa proposta di legge mira infatti ad eliminare uno dei tre soli casi in cui attualmente è prevista l’interruzione di gravidanza, ovvero la presenza di malformazione e malattie genetiche del feto. Le altre due eccezioni al divieto di abortire previste dall’attuale legge del 1993 sono in caso di stupro e di pericolo di vita per la madre.

Contro la decisione del Parlamento nei giorni scorsi molte donne sono tornate a manifestare in piazza. Le proteste hanno avuto una partecipazione più contenuta rispetto alla Czarny Protest del 2016 ma non è escluso che le contestazioni possano ampliarsi a ridosso dell’eventuale votazione di questa nuova proposta di legge.

Ne abbiamo parlato con Paola Di Marzo, redattrice del portale EastJournal:

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