Cambia Giro: a Catania il presidio di solidarietà con la Palestina rallenta la corsa rosa

Scritto dasu 9 maggio 2018

Ieri a Catania era attesa la prima tappa italiana del Giro d’Italia, che quest’anno è partito da Gerusalemme, sollevando moltissime critiche e opposizioni verso la scelta di legittimare il massacro del popolo palestinese a opera di Israele attraverso la corsa ciclistica più importante del mondo. Di qui la campagna “Cambia Giro” che prevede mobilitazioni e contestazioni lungo tutte le tappe della corsa, in solidarietà con la resistenza palestinese.

Così nella giornata di ieri a Catania un presidio di solidali e attivisti si è radunato nei pressi del chilometro zero della corsa, determinato a contestare e bloccare il passaggio del Giro. Nonostante le ripetute cariche della polizia, l’iniziativa è riuscita a rallentare la corsa di circa un’ora e a rompere la narrazione mediatica impegnata a seguire la tappa come se nulla fosse.

Bandiere palestinesi e striscioni hanno accompagnato la corsa anche nell’entroterra siciliano fino a Caltagirone, sede di arrivo della tappa di ieri; nuove contestazioni sono attese nei prossimi giorni nelle altre città toccate dal Giro.

Ne abbiamo parlato con Simone del Comitato di solidarietà col popolo palestinese di Catania:

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