In marcia contro il Tav e il suo mondo

Written by on 22 maggio 2018

Diverse migliaia di uomini, donne e bambini hanno marciato da Rosta ad Avigliana. Il segnale forte e chiaro. I lavori per la realizzazione della linea ad alta velocità tra Torino e Lyon sono ormai da mesi ai blocchi di partenza: le tratte tra Orbassano e la Bassa Valle sono state finanziate, la variante progettuale di Chiomonte ha avuto l’approvazione definitiva dal CIPE.

Solo il contesto politico ha portato ad una sorta di tregua elettorale non dichiarata.
La manifestazione del 19 maggio era programmata da mesi per dare visibilità all’opposizione popolare ad un’opera inutile, dannosa, costosissima. Ha cambiato di segno quando le fasi finali della trattativa tra Lega Nord e 5Stelle hanno dato corpo ad un programma all’insegna del giustizialismo, dell’aumento della pressione disciplinare, della spesa militare, specie per le operazioni di guerra interna e contro i migranti e i profughi. Non solo. Tutte le grandi opere contro le quali sono cresciuti movimenti di opposizione sono state confermate. La Torino Lyon potrebbe essere ridiscussa. Il blocco dei lavori è entrato ed uscito dall’agenda della coppia Salvini Di Maio in un solo giorno.
Chi si è fatto paladino dei 5 Stelle prova a salvare, senza riuscirci più di tanto, capra e cavoli, puntando almeno su una tregua.
Ma tanti altri non sono disposti a barattare la cancellazione del Tav con il silenzio su un governo che, se nascerà, sarà all’insegna del manganello, della galera, della guerra ai migranti.

Tra loro Nicoletta Dosio, del CLP di Bussoleno

Ascolta la diretta con Nicoletta:

2018 05 22 Dosio No Tav

I resistenti della Zad, la zona da difendere, che hanno costituito il cuore della lotta vittoriosa contro il nuovo aeroporto di Nantes a Notre Dame de Landes, hanno uno slogan che ben spiega il durissimo attacco che stanno subendo da oltre un mese. “Contro l’aeroporto e il suo mondo”.
Questo slogan è lo specchio del movimento No Tav, un movimento che non si è mai arroccato al proprio cortile, ma ha considerato l’opposizione al treno come momento della lotta al suo mondo.


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