Effetto Salvini: ucciso un migrante della tendopoli di Gioia Tauro

Scritto dasu 4 giugno 2018

Soumayla Sacko, ventinovenne maliano, è morto ucciso a fucilate ieri notte nelle campagne del vibonese. Qualcuno ha sparato da lunga distanza. Altri due uomini, Madiheri Drame, 30 anni, e Madoufoune Fofana, 27 anni, sono stati feriti. Si trovavano all’entrata dell’ex Fornace, una fabbrica abbandonata, alla ricerca di vecchie lamiere e altro materiale utile per costruire un riparo di fortuna dove riposarsi dal lavoro nei campi. Era uno dei tanti braccianti che si spaccano la schiena nelle campagne per pochi euro, per raccogliere le arance che troviamo a caro prezzo nei supermercati. Era attivo nelle lotte sindacali, lì in quelle campagne, nella piana di Gioia Tauro.

Stamattina con cartelli improvvisati, striscioni e qualche bandiera dell’Usb, i migranti si sono mossi in corteo verso il comune di San Ferdinando: “Qui ci ammazzano come animali, solo perché siamo africani”. E c’è chi grida: “Salvini, la colpa è tua”. “Siamo qui per lavorare, ci sfruttano perché siamo africani, ma senza di noi la Piana è ferma”.

Ascolta l’intervista con un solidale della zona:

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