San Lorenzo respinge Salvini e Forza Nuova, ma…

Scritto dasu 30 Ottobre 2018

Dalla comparsata di Salvini di mercoledi scorso a quella di Forza Nuova di sabato, nell’arco di quattro giorni migliaia di persone hanno percorso le strade del rione romano di San Lorenzo in risposta alla strumentalizzazione, da parte della destra, dell’uccisione della 16enne Desirée Mariottini.

Ma resta il fatto che nel cuore di un rione storicamente operaio e antifascista, oggi teatro di un’intensa movida universitaria, è stato commesso un brutale femminicidio. Come rendere reale lo slogan “le strade sicure le fanno le donne che le attraversano”, quando proprio nelle strade che viviamo tutte le sere avviene una tragedia simile? E anche in seno al movimento non manca la cultura machista e sessista, e a volte si verificano gravi episodi. Qualche anno fa a San Lorenzo, in via dei Volsci 22, esisteva uno spazio femminista che è stato oggetto di attacchi di vero e proprio stampo fascista, per finire poi sgomberato. Non è nascondendosi dietro il velo delle strumentalizzazioni a destra che si risolve il problema. E la soluzione ovviamente non sta nemmeno nell’appello alle istituzioni, che contemporaneamente stanno discutendo il disegno di legge Pillon, che riconosce la violenza domestica solo se reiterata, comprovata e costante.

Ascolta l’intervista con Cristina di Radio Ondarossa:

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