Casa Pound attacca i braccianti in sciopero dell’Angeleri

Scritto dasu 6 novembre 2018

I lavoratori dei due stabilimenti dell’Angeleri di Guazzora dopo un lungo sciopero sono riusciti ad ottenere parte dei salari arretrati: la lotta continua affinché i padroni paghino tutti e tutto.
Nel frattempo è scesa in campo Casa Pound di Tortona, che ha incontrato Angeleri, cui ha espresso solidarietà e sostegno.
Una mossa che ha il chiaro sapore dell’intimidazione. Come i fascisti storici, anche quelli del terzo millennio si schierano con agrari e crumiri.
La Cub, cui sono iscritti buona parte dei lavoratori, a sua volta duramente attaccata ha indetto un presidio di fronte alla prefettura di Alessandria sabato 10 novembre.
Ne parliamo con Miguel, lavoratore della Cub ad Alessandria.

Ascolta la diretta:

Di seguito il comunicato della Cub:
“La situazione dei braccianti dell’Azienda Angeleri di Guazzora nell’alessandrino è, nella sua oscenità, assolutamente normale:

stipendi che arrivano con, almeno, un mese di ritardo, in alcuni casi con tre, ore di lavoro non pagate, trattamento di fine rapporto in ritardo di anni, accordi regolarmente disattesi, arretrati che arriveranno, se arriveranno, in sei mesi e solo perché si è imposto all’azienda di pagarli.

In questa situazione i lavoratori, in gran parte immigrati ma anche italiani, si sono rivolti in buon numero alla CUB di Alessandria, si è avviata una contrattazione che, visto il comportamento della proprietà non ha dato risultati, e si è arrivati allo sciopero DECISO DA UN’ASSEMBLEA DI LAVORATORI non da qualche direzione sindacale. Ricordiamo che lo sciopero è un sacrificio, a maggior ragione per lavoratori a basso reddito come i braccianti agricoli, e lo si decide solo se si è convinti che vi sono serie motivazioni e che le altre strade tentate non hanno avuto risultato.

Il tutto sembra, lo ripetiamo SEMBRA, sbloccarsi, è previsto un incontro in Prefettura quando la situazione cambia improvvisamente.

L’Azienda Angeleri riceve la vista di una delegazione di Casapound evidentemente gradita, viste anche le conclamate simpatie politiche dei proprietari.

Andrea Mantovani, leader dei nostri baldi fascisti del nostro millennio afferma, fra l’altro, infatti:

“Abbiamo deciso di intervenire in questa situazione perché pensiamo che le aziende agricole del territorio debbano essere tutelate, NON MESSE IN DIFFICOLTÀ COME STA FACENDO IL CUB, IN QUESTI GIORNI, CHE PORTANDO I DIPENDENTI ALLO SCIOPERO, HANNO RISCHIATO DI FAR PERDERE CONSEGNE ALL’AZIENDA.

Lo sciopero è un diritto dei lavoratori, ma l’obiettivo degli scioperi deve essere quello di trovare una soluzione idonea al mantenimento lavorativo della azienda, SENZA OSTACOLARNE IL LAVORO”.

Un’entrata in campo che sa di intimidazione vista la tradizione dello squadrismo pagato dagli agrari alla quale si rifà Casapound ed alla quale la CUB del Piemonte ha immediatamente risposto organizzando per sabato 10, alle 11, un presidio di fonte alla Prefettura di Alessandria.

Stizzito, Andrea Mantovani non fa mancare la sua voce sul suo profilo FB:

“Eccoli, a loro dei braccianti in realtà non interessa nulla, a loro interessa soltanto manovrarli per i propri scopi politici.

La Angeleri, come confermato dalla prefettura, ha già avviato un piano di rientro pagando quasi totalmente gli arretrati.

I sindacati però hanno portato i dipendenti a scioperare lo stesso, ostacolando anche chi sarebbe voluto entrare a lavorare.

Voglio ricordare al Cub che le aziende del territorio vanno tutelate per creare lavoro, non fatte fallire, perché così perderebbero tutti, operai compresi.”

L’attacco di Casapound alla CUB è una sintesi del pensiero fascista sia pure del terzo millennio:

– i lavoratori sono dei cretini che si fanno strumentalizzare dalla CUB che avrebbe non si capisce quali “scopi politici”

– lo sciopero non deve danneggiare l’azienda, un modo viscido per dire che lo sciopero va vietato visto che non si vede come possa avere effetto se è fittizio

– il bene dell’azienda è il bene dei lavoratori anche se l’azienda, nei fatti, non rispetta gli obblighi contrattuali.

Il tutto condito con la balla secondo cui l’Azienda Angeleri avrebbe dato quasi tutto il dovuto quando la cosa non è assolutamente vera.

La CUB del Piemonte ha immediatamente organizzato un presidio che si svolgerà sabato 10 alle 11 di fronte alla Prefettura di Alessandria in solidarietà ai braccianti dell’Azienda Angeleri e alla CUB di Alessandria e al quale invita tutti coloro che vogliono difendere sul serio la libertà di organizzazione e di lotta dei lavoratori e l’unità della nostra classe.


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