L’industria delle badanti e la “sindrome dell’Italia”

Scritto dasu 11 Marzo 2019

 

“La sindrome dell’Italia inizia a casa.
Cominciano a guardarti come se fossi un ATM, un bancomat.
Sei stressato qui dal lavoro e chiami casa per calmarti, per parlare del tuo dolore, ma quelli a casa non ti capiscono.”

Ana (ex badante)

 

 

Prendendo spunto da un articolo apparso sul blog abbattoimuri sulla cosiddetta “sindrome dell’Italia”, un termine usato nei paesi dell’Europa orientale per i problemi di salute mentale acquisiti dopo aver lavorato come badante in Italia, una panoramica sulla cosiddetta “catena globale del lavoro di cura”, che interessa soprattutto donne di origine straniera.

Ne abbiamo parlato con Naomi, collaboratrice del blog e una delle traduttrici di questo articolo, provando ad allontarci quanto possibile dall’ottica medicalizzante della sindrome ma cercando di analizzarne i tanti e vari aspetti alla base.                                                                                                                                                                                                      A partire dai meccanismi di sessualizzazione e razzializzazione che caratterizzano l’ “industria delle badanti”.

 

 


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