Verso un Primo Maggio di lotta a Torino

Scritto dasu 30 Aprile 2019

Ormai da molto tempo la piazza Torinese si divide tra chi fa festa e chi ritiene che non vi sia nulla da festeggiare, tra chi, come CGIL, CISL e UIL, è saldamente parte del blocco di potere che ha ridotto tutele e salari ai lavoratori, e chi invece agisce quotidianamente il conflitto sociale dalla parte degli sfruttati, nella consapevolezza che solo la lotta e l’azione diretta paghino.
Ieri sono stati sentiti i lavoratori Si.Cobas, oggi il focus è sullo spezzone No Tav, su quello dell’anarchismo sociale, sui sindacati di base.
Ne abbiamo parlato con Cosimo della Cub, Nicoletta del movimento No Tav, Emilio della FAI.

Questo Primo Maggio ha in se il carico pesante di una campagna elettorale senza esclusione di colpi, con continue giravolte e cambi di passo, che seguono gli umori espressi dai sondaggi e dai test elettorali.

I nostri interlocutori hanno invece sottolineato la necessità di mettere al centro la concretezza drammatica della questione sociale, della repressione, della guerra ai poveri, della militarizzazione e del saccheggio del territorio.

Ascolta le dirette:

Cosimo:

Nicoletta:

Emilio:


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