La rivolta delle carceri

Scritto dasu 10 Marzo 2020

Le prigioni da diversi mesi sono come pentole in ebollizione. Sovraffollamento, condizioni sempre peggiori di vita avevano già innescato proteste a macchia di leopardo.
L’annuncio della cancellazione dei colloqui con i familiari sino a quando non fossero realizzate barriere per impedire i contatti fisici, oltre alla sospensione dei permessi e dei regimi di semilibertà, imposti per l’epidemia di Covid 19, sono stati il detonatore che ha fatto esplodere la rivolta in decine di carceri. A due giorni dalle prime sommosse, il fuoco ancora non si spegne.
Il bilancio dei morti si allunga di ora in ora. Particolarmente grave a Modena, dove sette detenuti hanno perso la vita durante la rivolta, che ha distrutto completamente il carcere S. Anna. Tre sono usciti cadavere dalla prigione, altri quattro, pur in gravissime condizioni, sono morti nelle strutture detentive dove sono stati trasferiti in fretta e furia.

Ne abbiamo parlato con Robertino Barbieri

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