Sullo sgombero dello squat ROSA NERA – Chania, Creta

Scritto dasu 9 Settembre 2020

All’alba di sabato 5 settembre 2020 la polizia fa irruzione nello squat Rosa Nera di Chania, per sgombrarlo. Nata nel 2004, l’occupazione anarchica era un punto di riferimento della città cretese (Chania ha tra i 70 e 100 mila abitanti, a differenza di quanto detto nella traduzione).

Negli ultimi tempi era impegnata nell’opposizione al processo di turistificazione della città (non a caso l’edificio, proprietà del Politecnico, dovrebbe essre trasformato in un albergo gestito da una compagnia israeliana), offriva ospitalità ai rifugiati, era sede di una biblioteca, luogo di riunione di altri collettivi della città, proponeva presentazioni di libri e concerti e tanto altro ancora.

Una compagna di passaggio e un occupante, Volta, ci parlano della mattina dell’espulsione, dei 4 pilastri su cui poggiava l’occupazione, della risposta solidale di una parte della città e dei progetti per il futuro.

Sabato 12 settembre ci sarà un manifestazione a Chania.

Questa la diretta di stamane, martedi 8 settembre:

Intervista Rosa Nera – Chania


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