Trieste. Alleanza tra razzisti e polizia

Scritto dasu 27 Ottobre 2020

Sabato scorso a Trieste il gruppo fbook di “Son giusto” aveva convocato una provocatoria manifestazione “contro il business dell’immigrazione” in piazza Libertà di fronte alla stazione dei treni. Non è la prima volta che questo gruppo (che ormai è alleato organico a veneto fronte skinheads, forza nuova e casa pound) scende in piazza su questo tema ma è la priva volta che cercava esplicitamente lo scontro.
Piazza Libertà è il luogo in cui da anni transitano i migranti che passano per la città per poi dirigersi altrove compresi quelli scampati dalle torture e dalle violenze lungo la rotta balcanica. Da quasi due anni due associazioni di base “Linea d’ombra” e “Strada si.cura” danno assistenza sanitaria e non solo (cibo, vestiti…) a coloro che passano di qua.
L’iniziativa razzista non poteva non scatenare una reazione.
Sabato pomeriggio già molto prima dell’inizio della manifestazione spontaneamente decine e decine di persone si sono trovate in piazza accanto ai volontari delle due associazioni. La questura ha chiarito subito le proprie intenzioni iniziando a identificare i presenti e schierando l’antisommossa.
Poco prima delle sei polizia e carabinieri agli ordini della Digos hanno iniziato a sospingere i compagni e le compagne fuori dalle piazze con varie cariche diventate via via più violente sino a diventare veri e propri pestaggi (cinque compagni e compagne sono dovuti andare all’ospedale -per fortuna nessun* per ferite gravi – diversi altr* hanno subito con botte e contusioni). Nel frattempo sono arrivati i fascisti in gruppo e ne è nato un breve scontro con le forze del disordine che avevano completamente perso il controllo della situazione. Alla fine i fascisti sono entrati in piazza scortati dalla polizia che ha strattonato con violenza gli ultimi resistenti rimasti al centro della piazza. A quel punto le pochi decine di estremisti di destra hanno fatto il loro comizio parlando a loro stessi mentre tutt’attorno la rabbia degli antirazzisti e delle antirazziste, rimaste attorno alla piazza, si faceva sentire con forza. Nei loro discorsi i camerati non si sono fatti mancare nulla: omofobia, antisemitismo, attacchi alla libertà delle donne, negazionismo sul covid e proclami di guerra razziale hanno fatto cadere ogni velo sulla presunta “apoliticità” dell’iniziativa. Poco prima della fine del comizio razzista si è andati via tutt* assieme per evitare agguati da parte dei camerati.
Di fatto la spontanea reazione antifascista se non è riuscita a impedire l’iniziativa xenofoba è riuscita sicuramente a limitarla fortemente.

Lunedì 26 ottobre i fascisti di “Son Giusto” erano in prima fila nella piazza triestina contro il DPCM, che ha decretato la chiusura di palestre, teatri e cinema e dalle 18 anche di bar e ristoranti.

Ne abbiamo parlato con Federico, che ha partecipato alla giornata di lotta di sabato scorso.

Ascolta la diretta:

2020 10 27 trieste federico


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