Caporalato al nord

Scritto dasu 2 Febbraio 2021

Quando si immagina il “caporalato” nel Nord Italia, si pensa alle eccezioni. Pochi casi che, a macchia di leopardo, coinvolgono anche le campagne settentrionali. Non è così. Le vicende degli ultimi cinque anni ci mostrano tutt’altro. Un sistema con capisaldi precisi. La deresponsabilizzazione delle aziende, il subappalto generalizzato, il lavoro a chiamata. Interi settori e nuove economie – prima tra tutte quella dei rider – si muovono grazie a un vero caporalato moderno. Altrettanto brutale rispetto a quello tradizionale, ma a volte persino legale. Gli effetti sono povertà, sfruttamento estremo, ricatti e il peggiore dei paradossi: i lavoratori, pur dedicando quasi tutto il loro tempo alla produzione, rimangono poveri. O addirittura indebitati. Fino a desiderare il cottimo, l’autosfruttamento.
L’ultima inchiesta di Terre Libere mette in luce dinamiche di sfruttamento dei lavoratori, migranti e non, che dimostrano come il lavoro servile, il caporalato siano ormai strutturali ovunque in Italia.
Ne abbiamo parlato con Antonello Mangano, uno degli autori dell’approfondimento, che potete leggere qui.

Ascolta la diretta:


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