NON CI RESTA CHELA RABBIA: PASSEGGIATA RUMOROSA CONTRO I FEMMINICIDI
Scritto dainfosu 4 Aprile 2025
Da Roma a Messina e poi ancora Milano, Firenze, Terni, Palermo, Ferrara e Bologna: queste alcune delle piazze che in Italia si stanno riempiendo con la rabbia per il femminicidio di Ilaria Sula e Sara Campanella. Nei prossimi giorni scenderanno in piazza Torino e Pisa e sono previste in molte altre città presidi e assemblee.
Già indetta dalla rete nazionale Non Una di Meno l’assemblea nazionale il 12 e 13 Aprile a Palazzo Ducale, Genova.
Dai comunicati si legge:
Due giovani donne uccise negli ultimi giorni, Ilaria Sula e Sara Campanella. 23 femminicidi e trans*icidi, dall’inizio dell’anno.Ancora una volta due donne uccise per mano di uomini etero cis, ancora un ex che ha deciso di porre fine alla vita di una di noi, ancora uno che aveva già tempo prima minacciato con il coltello la ragazza e, nonostante questo, ha potuto avvicinarsi a lei per assassinarla.
A fronte di un ministro della Giustizia che fa propaganda sulle vittime di femminicidio, cercando di reindirizzare l’accaduto verso una lettura securitaria a braccio con teste giornalistiche che ancora si appigliano alla debole retorica del “raptus omicida”, del “mostro” eccezzionale, le piazze transfemmnisite rilanciano i temi fondamientali dell’autodifesa, educazione, sanità.
Tra tutte emerge di fondamentale imporatanza il tema dell’educazione. entrambi i femminicidi riguardano infatti due studentesse giovani e i loro ex compagni, dimostrano ancora una volta vere le statistiche che sottolinano che la violenza viene attuata in primis tra i legami affettivi stretti, tra i giovani e per il 70% perpetrata da cittadini Italiani, spesso a seguito di segnalazioni ignorate e silenziate.
A fronte di tutto ciò viene rilanciato il discorso della difesa nelle piazze e nelle strade, costruita su reti di solidarietà dal basso e la fondamentale importanza di contrastare il modello educativo che il ministero presieduto da Valditara vorrebbe all’insegna del trittico “Dio, Patria, Famiglia”.
Ne parliamo con Giorgia di Nudm Torino: