Numeri, ospedali, fabbriche – VOCI DALL’ANTROPOCENE #16 – 23/03/20

Continua il viaggio di Voci dall’Antropocene dentro la pandemia globale da CoronaVirus. Tre aspetti ci ossessionano fin da quando questa vicenda è iniziata: 1) il numero effettivo dei contagiati, la cui conoscenza è resa impossibile da inadeguate strutture laboratoriali in grado di dare responsi celeri sulla diffusione effettiva, da molti addetti ritenuta infinitamente più ampia dei bollettini quotidiani propinati dalla protezione Civile; 2) la situazione negli ospedali, raccontatici come “gironi infernali” dove aleggiano angeli beatificati dalla narrazione mass-mediatica; 3) il prezzo pagato dai lavoratori che hanno la sfortuna di trovarsi nella lista malefica delle “attività essenziali” (spesso alquanto discutibili) perlopiù accompagnati da una cronica mancanza di adeguati dispositivi di sicurezza.

Sul primo punto (e su altri aspetti, come la sensatezza di misure di prevenzione che chiudono i parchi e ammassano la gente nei supermercati, la correlazione suggerita da alcuni studi tra inquinamento da polveri sottili e alta morbilità in alcune aree geografiche) abbiamo interpellato il professor Giuseppe Costa. Professore Ordinario di Igiene presso l’Università di Torino e direttore della S.C.a.D.U. Epidemiologia dell’ASL TO3.

Abbiamo poi raggiunto un medico del Pronto Soccorso delle Molinette per farci raccontare lo stato attuale del principale polo ospedaliero cittadino, cercando di capire quali siano state le mancanze e i principali problemi sorti nella gestione dell’emergenza.

Abbiamo infine chiuso la puntata con un collegamento da Piacenza, città dove numerosi sono stati gli scioperi spontanei  nel settore logistico e alto il prezzo di morti pagati da un territorio molto prossimo ad uno dei primi focolai dell’epidemia (Codogno). Ai nostri microfoni Carlo Pallavicini dei Si-Cobas.

 




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