curdi

Il 10 febbraio la Turchia ha avviato un pesante attacco aereo nel Kurdistan meridionale, e in particolare a Gare, a cui è seguito l’arrivo delle truppe di terra. E’ praticamente certo che si tratti di un tentativo di occupazione dell’area da parte di Erdogan, risoluto ad attaccare il PKK e il popolo curdo tutto. Ne […]

A partire dall’intervento di Trump che riconosce la sovranità marocchina sul territorio delimitato dal suo stesso muro, costruito da Israele, a cui si aggiunge il dato che vede rapporti commerciali e militari tra il regno alawida e lo stato di apartheid di Tel Aviv, si è ragionato con Tullio Togni riguardo a potenziali comunanze – […]

Il 15 giugno è annunciata ufficialmente un’operazione militare turca in Iraq settentrionale per colpire 81 postazioni appartenenti al Pkk. Oltre a bombardamenti aerei, sono arrivati anche soldati per un intervento via terra. Ad oggi risultano colpite una decina di postazioni, secondo Ankara. Il Pkk invece dichiara che i primi bombardamenti sono avvenuti attorno ai campi […]

In studio con Arianna e Antonio parliamo della storia del campo autogestito di Lavrio, a pochi chilometri da Atene. Ripercorriamo la storia del campo e le passate “edizioni” delle carovane solidali, alla quale si aggiungerà una carovana torinese. Potete sostenere la carovana partecipando al crowdfunding su DdB. Tutte le info sulla pagina FB della carovana […]

Abbiamo cercato di fare il punto su quello che può essere davvero l’atto finale della guerra siriana: la battaglia di Idlib, dove sono coinvolte molte milizie diverse, molte strategie diverse, che vedono impegnate potenze locali e superpotenze, in particolare la Russia, anche se in realtà anche gli Usa non si sono effettivamente ritirati. Soprattutto il […]

Lo spunto per questa doppia diretta ci è stato offerto dall’accordo intercorso tra Erdoğan e Serraj per spartirsi il petrolio del Mediterraneo. Le reazioni internazionali a questo abuso sono state minime: una fregata italiana a difendere i giacimenti che l’Eni si era aggiudicata nel mare prospiciente Cipro – dimenticata in questa operazione, forse perché comunque […]

Tutti hanno preso spunto dall’iniziativa del Sultano, amico del Califfo, per trarre vantaggio dall’aggressione coi connotati di pulizia etnica al Rojava. Sembra che il “la” dato dall’apparentemente inetto presidente americano – che però mira al suo elettorato a cui aveva promesso di ritirare tutte le truppe (una richiesta che da decenni si rivolge agli Usa […]

A 40 anni dalla fondazione del Pkk, a 20 dalla cattura di Ocalan, con molteplici tentativi di confronti e trattative, sempre abortite per gli interessi dello stato turco e per le manfrine della politica nello scacchiere mediorientale, si ripropone prepotente la questione curda: le sue battaglie, le guerre, le soluzioni confederaliste democratiche, il territorio frammentato […]

Come capita a ogni appuntamento elettorale, Erdogan usa una nuova invasione o qualche massacro di curdi per ottenere consensi, insieme a infrastrutture. Questa volta l’operazione è dichiaratamente rivolta a est dell’Eufrate, nonostante la presenza di migliaia di militari americani esplicitamente schierati al fianco dei curdi dello Ypg/Ypj, obiettivo del Sultano. Questo aspetto inquadra la situazione […]

Forse è davvero il coacervo di interessi e di conflitti geopolitici più fittamente intrecciato dalla Seconda guerra mondiale in poi, sicuramente è una delle più sanguinose stagioni mediorientali per il coinvolgimento di civili che sta comportando la capacità dell’Occidente di tentare di strumentalizzare le Primavere arabe del 2011: infatti da quel momento si è scatenato […]

  Sono in corso le manovre per cacciare il Daesh dalla sua capitale irachena, Mosul: i prodromi ci sono tutti da alcune settimane e vedono impegnate le forze in campo in alleanze variabili, molto fluide e dipendenti dagli interessi del momento, sia militari (schieramento di truppe e missili e occupazione di territorio con basi), sia […]

L’AKP ha vinto le elezioni in Turchia. Il partito del presidente Erdoğan ha sfiorato il 50% delle preferenze, ottenendo la maggioranza assoluta dei seggi in Parlamento. Con 315 seggi su 550 non ha però la maggioranza necessaria a modificare la Costituzione turca. Il partito laico e kemalista CHP di Kemal Kılıçdaroğlu ha ottenuto il 25,4% […]


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