Intimidazioni della Digos

Scritto dasu 1 Feb 2007

Comunicato di Radiblackout in seguito alle varie identificazioni e intimidazioni da parte della digos di Torino

Alla Cortese attenzione del Questore di Torino Dottor Stefano Berrettoni Dirigente Digos Dottor Giuseppe Petronzi
e per conoscenza:
Al signor Garante della Privacy: Dottor Francesco Pizzetti, agli organi di stampa, All’ordine dei giornalisti, Alla federazione Nazionale Stampa Italiana.

Nella mattinata del 29 Gennaio 2007 una delle trasmissioni informative di Radio Blackout manda in onda l’intervista ad una studentessa francese, a proposito della manifestazione anti C.P.E della primavera 2006.Finita la trasmissione, redattori ed ospite escono dalla sede e vengono prontamente fermati da due ispettori della DIGOS che identificano l’ospite.

Prima che questa pratica si diffonda ulteriormente chiediamo al signor questore e alla dirigenza della DIGOS torinese
Come pensano di conciliare queste intimidazioni con il suppposto “diritto all’informazione” sancito dall’articolo 21 della costituzione Italiana. Diritto valido, supponiamo, anche per Radio Blackout.
Come intendano agire, qualora interviste su argomenti analoghi vengano rilasciate nelle sedi di altri organi di informazione quali ad esempio, “la Stampa”, “Repubblica”, “Torino Cronaca” o “Radio Flash”? Anche in questi casi nasconderebbero i propri sottoposti dietro cassonetti della nettezza urbana per poter indenticare redattori ed ospiti?
Quali sono gli argomenti che -da ora in poi- possiamo trattare senza aspettarci vostri spiacevoli interventi? Floricoltura? Cucina? Architettura d’Interni?
Esigiamo una risposta pubblica a questi interrogativi che – come ben si comprende- riguardano la libertà non solo nostra ma di tutti.
La redazione di Radio Blackout


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