Cina. Esplodono le spese militari

Scritto dasu 10 Marzo 2012

Si apre a Pechino la riunione plenaria del Congresso Nazionale del Popolo, e uno dei primi annunci riguarda il budget militare per l’anno in corso: più 11.2%, ovvero le spese militari cinesi arriveranno a 110 miliardi di dollari (670 miliardi di yuan, la valuta locale). Ma quello che non si sa, sul budget militare cinese, resta molto: gli analisti infatti concordano nel reputare che la vera cifra dedicata da Pechino alle spese militari sia molto più alta, e proprio lo scorso mese un’inchiesta dell’Ihs Jane’s (una pubblicazione di Intelligence militare) prevedeva che il budget militare arriverà a 238 miliardi di dollari entro il 2015.

Le cifre ufficiali, infatti, mostrano che la spesa di guerra cinese, nel 2011, è meno dell’1.5% del suo Pil per la difesa, mentre i calcoli di analisti indipendenti metterebbero tale spesa a oltre il 2%. Nei loro calcoli viene tenuto conto anche delle spese per l’esplorazione spaziale, portata avanti dai militari cinesi. La spesa militare cinese è la seconda più alta al mondo, dopo gli Stati Uniti, prevista in 707 miliardi di dollari nel 2012, comprese le missioni militari all’estero.

Questa notizia apre una serie di interrogativi sul ruolo di grande potenza – non solo economica – della Cina e sugli scenari del futuro prossimo.
La decadenza degli Stati Uniti – il cui spaventoso debito pubblico non li porta al default, perché la forza militare rende inesigibile qualsiasi credito, apre le porte a numerosi possibili scenari. Non ultimo quello di un mondo sotto tutela cinese.

Ne abbiamo parlato con Salvo Vaccaro, docente di filosofia politica all’Università di Palermo.

Ascolta l’intervista: [audio:https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2012/03/2012-03-07-Salvo-Vaccaro-Cina.mp3|titles=2012 03 07 Salvo Vaccaro Cina]

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