Retata di avvocati baschi mercoledì

Scritto dasu 10 Gennaio 2014

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Mercoledì pomeriggio intorno alle 15,30 la Guardia Civil, la polizia militarizzata di Madrid, ha realizzato una retata prendendo di mira vari avvocati che si occupano di tenere i contatti con Eppk, il collettivo dei prigionieri e delle prigioniere politiche basche.  In manette sono finiti alcuni dei legali attivi nella difesa dei prigionieri politici della sinistra basca come Arantza Zulueta e Jon Enparantza e attivisti e attiviste – alcuni dei quali ex prigionieri -come Itzane Orkoaga Etxaniz, José Miguel Almandoz Erviti, Asier Aranguren Urroz, Aitziber Sagarminaga Abad, José Luis Campo Barandiarán e Egoitz López de la Calle Uribarri.

Le istituzioni spagnole, nonostante la fine definitiva della lotta armata da parte dell’Eta ormai due anni fa e nonostante la quasi rinuncia da parte del collettivo dei prigionieri politici di una soluzione politica e collettiva (il comunicato in questo senso da parte di Eppk è di pochissimi giorni fa), continua nelle sue assurde provocazioni contro un processo di pace che di fatto non è mai partito, visto che ai numerosi e a volte incauti passi della sinistra patriottica basca il governo di Madrid non ha mai fatto seguito. Oltretutto proprio in queste settimane all’interno del partito di governo, il PP, monta una fronda di estrema destra che imputa all’esecutivo di destra una eccessiva tolleranza nei confronti dei ‘separatisti baschi’. Una fronda guidata dalle cosiddette ‘associazioni delle vittime del terrorismo’ e che secondo alcuni analisti potrebbe addirittura portare ad una scissione estremista del Partito Popolare.

In vista della consueta manifestazione annuale in solidarietà con i prigionieri che si terrà domani a Bilbao, questa operazione repressiva assume toni deletri e con tutta probqabilità, controproducenti per il governo spagnolo stesso. Ai microfoni di Blackout ne parla da Bilbao Nicola La Torre


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