Contro la buona scuola un’occasione mancata (per ora?)

Scritto dasu 25 Giugno 2015

Giunti alla giornata in cui il governo sfida migliaia di studenti, insegnanti, famiglie e il buon senso con l’intento di imporre una riforma intollerabile, succube di criteri imprenditoriali e vessatoria, sia nella forma che nei modi in cui viene calata dall’alto con arroganza, abbiamo sentito Cosimo per illustrare iniziative di contrapposizione che vedono anche la Cub impegnata oggi alle 17 davanti a Palazzo Civico a Torino (come in molte altre piazze nazionali). La situazione ormai così compromessa dalla azione cocciuta e ricattatoria del governo ha fatto virare la discussione verso aspetti che coinvolgono l’idea generale di scuola, cercando di verificare insieme se esistono ancora margini per individuare aspetti della scuola da salvaguardare.

Cosimo è riuscito nell’arduo intento di comunicare note di speranza, soprattutto considerando il corporativismo e il basso livello di conflittualità della categoria, il coinvolgimento e i margini residui a fronte della figura di manager – dirigente scolastico e dell’impianto della legge… individuando ancora una funzione, se non nell’istituzione, nelle capacità di chi ci opera, nonoatante la scuola sia specchio della società in cui è inserita.

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