L’Istat . Giovani e poveri

Scritto dasu 15 marzo 2016

I dati sulla povertà in Italia, illustrati ieri alle commissioni “Lavoro pubblico e privato” “Affari sociali” della Camera dal Direttore centrale delle statistiche socio-economiche dell’Istituto nazionale di statistica Cristina Freguja, fotografano un paese in cui il numero dei poveri è in costante crescita, perché sempre più sono i giovani senza reddito né reti familiari di sostegno.
Nel 2014, 1 milione 470 mila famiglie residenti in Italia (il 5,7% del totale) sono stimate attraverso l’indagine in condizione di povertà assoluta; si tratta di 4 milioni e 102 mila individui (il 6,8% dell’intera popolazione).
Il fenomeno appare più diffuso tra le famiglie residenti nel Mezzogiorno, dove si stimano in condizione di povertà circa 704 mila famiglie (l’8,6% del totale), pari a 1,9 milioni di individui poveri (il 45,5% del totale dei poveri assoluti).
Livelli elevati di povertà assoluta si osservano anche per le famiglie con cinque o più componenti (16,4%), soprattutto se coppie con tre o più figli (16%), e per le famiglie con membri aggregati (11,5%); l’incidenza sale al 18,6% se in famiglia ci sono almeno tre figli minori e scende nelle famiglie di e con anziani (4% tra le famiglie con almeno due anziani).
L’incidenza di povertà assoluta diminuisce all’aumentare del titolo di studio della persona di riferimento: se questa è almeno diplomata l’incidenza è quasi un terzo di quella rilevata tra chi ha la licenza elementare.
La povertà assoluta colpisce in misura marginale le famiglie con a capo imprenditori, liberi professionisti o dirigenti (l’incidenza è inferiore al 2%), si mantiene al di sotto della media tra le famiglie di ritirati dal lavoro (4,4%), sale al 9,7% tra le famiglie di operai per raggiungere il valore massimo tra quelle con persona di riferimento in cerca di occupazione (16,2%).
Tra le famiglie con stranieri la povertà assoluta risulta più diffusa rispetto a quelle composte solamente da italiani; per queste ultime infatti l’incidenza è pari al 4,3% (in leggero miglioramento rispetto al 5,1% del 2013), contro il 12,9% osservato per le famiglie miste e il 23,4% per quelle composte solamente da stranieri. Al Nord e al Centro la povertà tra le famiglie di stranieri è stimata essere di oltre 6 volte superiore a quella delle famiglie di italiani, nel Mezzogiorno risulta circa tripla.

Abbiamo chiesto a Renato Strumia un commento di questi dati.

Ascolta la diretta:

2016-03-15-strumia-istat-povertà

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