Gerusalemme capitale d’Israele, gli USA bloccano la mozione di condanna dell’ONU

Scritto dasu 20 dicembre 2017

Era attesa per lunedì la votazione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu sulla risoluzione, presentata dall’Egitto, di condanna del riconoscimento di Gerusalemme come capitale d’Israele. Dei 15 membri del consiglio, 14 hanno votato a favore del testo, respingendo la decisione unilaterale dell’amministrazione statunitense e rimettendo al centro la necessità di negoziati. Gli USA hanno però posto il veto sulla risoluzione, di fatto affossandola.

 

La decisione ha suscitato l’immediata approvazione del premier israeliano Benjamin Netanayhu, mentre l’Autorità Nazionale Palestinese ha parlato di “veto inaccettabile che minaccia la stabilità della comunità internazionale”. Il veto della Casa Bianca rivela l’intenzione di Trump di proseguire lungo la strada intrapresa, ma anche l’isolamento statunitese all’interno della comunità internazionale, che non ha dato segno di apprezzare il colpo di testa del tycoon (pur nel quadro di un generale e prolungato stallo dei negoziati e di politiche filo-israeliane mai messe in discussione).

 

Su richiesta palestinese, domani la mozione di condanna per il riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele arriverà sui banchi dell’Assemblea generale dell’Onu: se l’esito della votazione è scontato (qui gli USA non possono esercitare il diritto di veto), al tempo stesso la decisione non avrà alcuna conseguenza concreta poiché non ha effetto vincolante.

 

Abbiamo commentato gli ultimi aggiornamenti con Chiara Cruciati, giornalista di Nena News:

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