Notre Dame de Landes. Sgomberi e resistenza alla ZAD

Written by on 11 aprile 2018

Nella notte tra domenica e lunedì è cominciato lo sgombero della ZAD – la zone a defendre – occupata e autogestita che era stata il cuore pulsante della lotta contro il progetto di aeroporto nell’area di Notre Dames de Landes. A tre mesi dalla decisione del governo di rinunciare all’opera, contrastata attivamente da un ampio movimento popolare, Macron ha deciso di farla finita con la ZAD, divenuta simbolo di un percorso che non si chiudeva con la mera opposizione al nuovo aeroporto di Nantes, ma, assumeva come punto di partenza la critica al mondo di cui l’aeroporto era espressione. Un mondo fondato sulla logica del profitto, della circolazione di merci, di mercificazione dell’intero universo simbolico e materiale con cui dobbiamo ogni giorno fare i conti.
Si tratta di un’operazione di polizia imponente. 2500 uomini impegnati nell’attacco, sgombero e successiva demolizione delle abitazioni.
Macron ha dichiarato che l’operazione di polizia durerà una settimana, ma le truppe rimarranno per impedire la rioccupazione.
Tra lunedì e martedì sono state sgomberate e distrutte numerose case.
Diversi gli abitanti fermati e arrestati. I gendarmi hanno fatto un intenso uso di lacrimogeni, flash balls e granate stordenti aggirando i blocchi, passando per i campi. Molto violento l’attacco alla catena umana che difendeva la fattoria del “100 nomi”.
Numerosi feriti, alcuni dei quali gravi, perché colpiti da frammenti di granate.
Alcuni mezzi utilizzati per lo sgombero sono andati a fuoco. Ogni casa è difesa con blocchi e barricate dagli abitanti.
Lunedì alle 18 si sono svolte manifestazioni in numerose città francesi.
Già in mattinata una cinquantina di persone aveva occupato il municipio di Forcalquier.
Il Movimento No Tav ha emesso un comunicato di solidarietà.

Ne abbiamo parlato con Giobbe, redattore di Blackout, che ben conosce la Zad.

Ascolta la diretta:

2018 04 10 giobbe zad


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