Sapessi com’è strano un’Olimpiade invernale… a Milano

Scritto dasu 22 giugno 2018

Ma anche a Torino… e infatti – scottati dai debiti ancora da ripianare dell’infausta Olimpiade di Castellani, Cristallin, Chiamparino – a Torino un timido movimento di protesta si fa sentire e le divisioni si sono aperte tra i Pentacerchiati subalpini.

A Milano Sala cerca di avanzare la candidatura di una delle città più in pianura di quella pianura per eccellenza che è quella padana, congiungendo gli sforzi con la Valtellina, sperando di rinverdire i fasti dell’Expo che ha ripianato i debiti trasferendoli al bilancio pubblico, come fece il mitico Toroc piemontese… e questo è l’aspetto più interessante che colloca in uno stesso calderone tutti i grandi eventi, con qualsiasi pretesto si presentino ad aprire falle nel debito locale, che corrispondono al rimpinguamento di tasche di affaristi, organizzazioni, partiti, strutture…

Per parlare della situazione meneghina a ridosso della decisione del Cio abbiamo chiamato Abo, che ci ha illustrato la situazione e poi analizzato approfonditamente l’impianto strategico in cui si va a inserire la nuova ipotesi di saccheggio del bene comune, sia per cancellazione dei beni ambientali, sia per l’appropriazione di risorse.

Sapessi com’è strano un’olimpiade invernale… a Milano


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