Claviere. Sgomberata anche la tenda solidale

Scritto dasu 16 Ottobre 2018

La solidarietà con la gente in viaggio è nel mirino del governo. Dopo lo sgombero e la distruzione del rifugio autogestito aperto nel sottochiesa occupato di Claviere, lunedì nuova operazione di polizia in grande stile. Decine di digos, agenti dell’antisommossa e guardia di finanza hanno circondato il tendone allestito nel piazzale della chiesa per offrire un materasso, bevande calde, cibo e un minimo di accoglienza ai migranti che, nonostante lo sgombero del rifugio, continuano a cercare di bucare la frontiera. I respinti sono numerosi e ogni notte il freddo aumenta.
Dallo sgombero di Chez Jesus, la polizia italiana presidia la chiesa. Lunedì hanno identificato tutte le persone e obbligato a smontare il tendone.
Nel fine settimana precedente un gruppo di attivisti aveva letto un comunicato nel duomo di Susa, per mettere in evidenza il ruolo della chiesa cattolica nello sgombero del rifugio e nell’apertura di un posto a Oulx, dove ai migranti viene consigliato di tornare indietro “per il loro bene”.
L’arcivescovo di Susa, nominato all’arcidiocesi segusina per domare i cattolici No Tav, non è mai riuscito nell’intento. Ora si candida a gendarme dei migranti diretti alla frontiera.
Secondo il quotidiano Repubblica il parroco di Claviere, dopo aver chiesto ed ottenuto lo sgombero, si aggira per il paese per sorvegliare gli anarchici e impedire nuove occupazioni.
Nel frattempo la polizia italiana scopre l’acqua calda, “sorprendendo” i gendarmi francesi scaricare due migranti respinti a Claviere, ben oltre la frontiera.
Chi conosce la frontiera sa bene che i respingimenti e gli sconfinamenti sono quotidiani. Lo scorso gennaio i gendarmi scaricarono una donna e la sua bambina nel cuore della notte all’uscita del tunnel del Frejus. Dopo la chiusura armata mano del rifugio, anche i media e il ministero dell’Interno si “accorgono” di quello che succede su queste montagne.
Nonostante gli sgomberi la solidarietà non si arresta. Lo scorso inverno le frontiere hanno ucciso tre volte. Mettersi in mezzo è un’urgenza ineludibile.

Ne abbiamo parlato con Costanza di Chez Jesus.

Ascolta la diretta:

2018 10 16 chez jesus costanza


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