Arresti e perquisizioni in Trentino

Scritto dasu 20 Febbraio 2019

All’alba del 19 febbraio è scattata un’operazione repressiva a Trento e a Rovereto.
Sette arresti, sei in carcere e una ai domiciliari, decine di perquisizioni, una trentina di indagati con accuse molto pesanti.
I reati contestati sono quelli di associazione sovversiva con finalità di terrorismo (art.270bis) e attentato per finalità terroristiche o di eversione (art.280).

I compagni e le compagne arrestati sono attivi da anni contro il militarismo e il fascismo, nelle lotte ambientali e contro la macchina delle espulsioni e e frontiere.
Quest’operazione, costruita congiuntamente da Ros dei carabineiri, Digos e antiterrorismo, rappresenta un ulteriore tassello nella strategia repressiva della Procura trentina.
Il clima in regione era avvelenato da tempo da una dura campagna stampa contro gli anarchici.
Alcune perquisizioni hanno toccato ambienti di solidali e compagni di lotta nel chiaro intendo di intimorire e dividere.

Ne abbiamo parlato con Errico, un compagno di Trento.

 

 

Un’ulteriore cronaca e approfondimento dei fatti, con un altro compagno di Trento, durante la trasmissione “Macerie su Macerie”  

 


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