messico stati uniti – auto droga e guacamole

Scritto dasu 7 Aprile 2019

Il presidente Trump non perde occasione per ribadire le sue intenzioni riguardo la frontiera messicana e ribadisce “di essere al 100% determinato a concludere il muro al confine con il Messico”

Dopo il falso allarme causato da un post sui social media che annunciava un appuntamento per la “carovana madre” alle 5 del mattino di sabato 30 marzo, alla Centrale Metropolitana di San Pedro Sula. 20Mila persone annunciate per una carovana fantasma che a quell’appuntamento non si è presentata. Voci parlano di una trovata congiunta dei due governi che oggi si rimbalzano promesse e minacce.

Dal Messico, il presidente della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, Nancy Pelosi, attende il varo delle riforme per il lavoro, annuciate ormai da molti mesi, che tra le altre disposizioni dovrebbero prevedere degli adeguamenti salariali, un incentivo a non oltrepassare la frontiera.

Dall’altro lato gli USA hanno minacciato che se il traffico di sostanze stupefacenti non sarà fermato o non sarà ridotto drasticamente, Washington avrebbe introdotto dei dazi sui prodotti messicani, “specialmente le automobili”. “Se non fermerà il traffico di droga, chiuderemo il confine”, ha detto Trump ai giornalisti alla Casa Bianca.

 

A rimetterci per il momento potrebbero essere le tavole degli statunitensi. L’inasprirsi dei toni infatti si ripercuote sui prezzi delle materie prime in esportazione dal Messico. In particolar modo su quello dell’avocado

 

 

 

Ai nostri microfoni Marco dell’Aguzzo, collaboratore di eastwest.eu


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