Atene. Sgomberi, repressione, deportazioni… ma l’autogestione non si arresta

Scritto dasu 10 Settembre 2019

Il 26 agosto ad Atene i blindati della polizia hanno invaso e occupato il quartiere di Exarchia. Una zona in cui la presenza anarchica e dei movimenti di lotta è molto radicata, dove ci sono molti edifici occupati, luoghi un tempo abbandonati trasformati in abitazioni, mense, ambulatori sanitari autogestiti, ma anche sedi, librerie, attività di solidarietà. Spazi gestiti da chi non ha casa, da chi è escluso da servizi sociali e sanitari a causa delle politiche devastanti dei governi che si sono succeduti.
Quattro spazi occupati sono stati sgomberati e 143 persone sono state arrestate. La maggior parte degli arrestati sono migranti che sono stati deportati in campi di concentramento fuori città.
E’ stato il primo atto di un’operazione di guerra.
Numerose le iniziative in risposta ad una campagna repressiva che, nelle intenzioni del governo, potrebbe portare ad ulteriori attacchi.
Numerose le iniziative di solidarietà tenutesi in ogni dove.
Il 14 settembre ci svolgerà ad Atene una grande manifestazione. In contemporanea ci saranno iniziative in Europa e in Sudamerica.
Ne abbiamo parlato con Dario, un compagno che sta seguendo la lotta

Ascolta la diretta:

 

 


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