Saluzzo, lotta dei braccianti e repressione

Scritto dasu 3 Luglio 2020

Dopo la manifestazione di braccianti e solidali del 18 giugno, sono arrivate  denunce e fogli di via ad alcuni braccianti che vi avevano partecipato. Lo strumento del foglio di via è già stato usato più volte in queste lotte. E’ stato anche sgomberato il parco di Villa Alberti, dove molti braccianti passavano la notte in assenza di soluzione abitativa, sgombero voluto dal sindaco di Saluzzo: la retorica securitaria è infatti pienamente parte delle politiche del centrosinistra. Dopo lo sgombero i braccianti sono stati trasferiti a gruppi nei diversi comuni del distretto della frutta del cuneese. Molti di questi comuni però non erano attrezzati, alcuni hanno predisposto soluzioni temporanee per sole 15-20. Con la scusa di dare una soluzione temporanea si è semplicemente cercato di isolare i braccianti che hanno deciso di alzare la testa e lottare. Anche le multe per assembramento sono utilizzate per dividere solidali e lavoratori che si incontravano per organizzarsi.

Ascolta i contributi dei braccianti accampati a Saluzzo:

Questa mattina ne abbiamo parlato con un compagno solidale. Ascolta la diretta:

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