Le gabbie di Milano: presidio al carcere minorile Beccaria

Scritto dasu 23 Maggio 2024

A Milano domenica scorsa dentro al carcere di San Vittore si sono udite grida che si sono protratte per tempo. Una cella è andata a fuoco, è molto probabile che a incendiarla sia stata ancora una volta la rabbia dei prigionieri. Nel frattempo, mai così tanti minori in carcere da decenni, anche effetto del Dl Caivano, strumento di guerra diretta ai giovani refrattari. Nel carcere Beccaria – un minorile come tanti, dove però alcune informazioni sono trapelate – sono ordinari pestaggi e torture sui corpi dei ragazzi da parte degli agenti della Polizia penitenziaria, gli stessi che invocano la tutela della Corte europea dei diritti dell’uomo perchè il loro infame lavoro li stressa. Di qualche giorno fa l’ultimo tentativo di evasione da parte di un giovane prigioniero. Inoltre, dopo settimane di proteste, dalla tarda serata di lunedì un folto gruppo di migranti ha rotto il poco che resta all’interno di uno dei due settori del Cpr di via Corelli: alle disumane condizioni di vita cui i prigionieri sono costretti, si è aggiunta la violenza di una cinquantina di agenti in antisommossa. Recente è la notizia che il Ministro Piantedosi, in linea con l’attuale fase espansiva della detenzione amministrativa da parte dello Stato, vorrebbe aprire un nuovo Cpr proprio a Milano.

Nonostante la violenza e la repressione brutale, le lotte e le evasioni continuano a bruciare le gabbie da dentro, a Milano come altrove, uno dei fronti caldi della guerra interna. In solidarietà, domenica alle 15 è chiamato un presidio davanti al carcere minorile Beccaria.
Delinquenti, sempre meglio che agenti…

Ne parliamo con una compagna da Milano, con cui abbozziamo anche un punto sui recenti fatti all’Università Statale occupata dagli studenti in solidarietà a Gaza:


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