Anarres del 13 ottobre. Il campo di concentramento di Renicci: fascista e badogliano. Senza titolo di viaggio: dal margine dei generi. Dall’urbanizzazione alle città…

anarres

ll podcast del nostro nostro viaggio del venerdì su Anarres, il pianeta delle utopie concrete.
Dalle 11 alle 13 sui 105,250 delle libere frequenze di Blackout. Anche in
streaming.

Ascolta e diffondi l’audio della puntata (per motivi tecnici manca, purtroppo, la prima parte):

 

 

Dirette, approfondimenti, idee, proposte, appuntamenti:

Renicci D’Anghiari. Un campo di concentramento fascista e Badogliano
Uno dei peggiori campi di prigionia, prima fascista e, poi, badogliano, era in provincia di Arezzo, nel cuore della Toscana.
Quest’anno ricorre l’ottantesimo anniversario della grande fuga di anarchici e slavi.
Di questa storia, di cui si parla poco, perché il “dopo” fascismo è descritto come paradiso di libertà, ci
ha parlato Giorgio Sacchetti, docente di storia all’Università di Firenze ed autore di diversi studi sulla vicenda.

Senza titolo di viaggio. Storie e canzoni dal margine dei generi
I confini di genere, come quelli tra nazioni, sono presidiati. Varcarli è un’impresa. I lasciapassare sono concessi di rado e a condizioni umilianti. Spesso le persone trans, non binarie e queer hanno necessità di passare comunque. Come? Da clandestine. E a volte nei reticolati restano impigliati brandelli di nomi.
Senza titolo di viaggio narra di un’esplorazione di genere e spesso la canta, perché qui dentro c’è la punk e la folk. Un testo in bilico tra prosa e canzonette, dove s’alternano amarcord siculo-torinesi, teoria transfemminista e teatro di rivista, con le benedizioni di Judith Butler e Petrolini.
«La coscienza di sé, la ribellione ai diktat di genere, la gragnuola di coming out, l’autodeterminazione, la lotta contro la transfobia, sono tappe di un viaggio verso la riappropriazione e l’autogoverno dei corpi, degli spazi, dei tempi e dei territori, per vivere relazioni fuori dal dominio patriarcale e capitalista!»
Ne
abbiamo parlato con l’autrice Filomena Sottile

Dall’urbanizzazione alle città
In un’epoca in cui l’urbanizzazione ha orrendamente sfigurato il mondo, io intendo redimere la città, esplorarla non come il fenomeno corrosivo che è diventata ma come quella manifestazione unica di vita comunitaria – riemersa più volte nella storia – che ha dato vita a forme di libertà autenticamente democratiche. Di fronte all’ascesa delle megalopoli e all’onnipresenza dello Stato, è vitale indagare il passato per rintracciare i tratti essenziali di una pratica municipalista etica ed ecologica che ci consenta di riconfigurare – e in fretta – il vivere in società.” (Murray Bookchin)
In questo libro recentemente editato da Eleuthera, Bookchin offre una particolare ricostruzione dello sviluppo urbano, la cui tesi è che le città non siano sempre state quelle concentrazioni utili a facilitare gli scambi capitalistici e il consumo individuale, ma siano piuttosto state il
locus della convivenza, del confronto e della democrazia diretta. Non a caso la città, prima di trasformarsi in megalopoli, si è a lungo basata sul mutualismo più che sulla competizione.
Ce ne ha parlato Francesco Codello

Iniziative:

Martedì 24 ottobre
ore 17,30/20
alla FAT in corso Palermo 46
Inaugurazione
con aperitivo di:
(A)distro – libri, giornali, documenti e…
tanto altro
SeriRiot – serigrafia autoprodotta benefit lotte
Vieni a spulciare tra i libri e le riviste, le magliette e i volantini!
Sostieni l’autoproduzione e l’informazione libera dallo stato e dal mercato!
Informati su lotte e appuntamenti!

Il 24 e poi… ogni martedì dalle 17,30 alle 20

Venerdì 27 ottobre
ore 21
radio Blackout
via Cecchi 21A

Torino città delle armi?
La nascita del nuovo Polo bellico,
la mostra-mercato di caccia e droni da guerra, lo sbarco della Nato sotto la Mole.
Analisi e prospettive di lotta
verso le giornate di informazione e lotta
del 4 e del 18 novembre

Sabato 4 novembre
Nessuna festa per un massacro
Manifestazione antimilitarista
ore 15,30 in via Roma 100 di fronte alla galleria San Federico, sede del distretto aerospaziale del Piemonte, tra i promotori dell’Aerospace and defence meetings, mostra-mercato dell’industria aerospaziale di guerra e del nuovo Polo bellico a Torino.
Contestiamo la città delle armi!
Contestiamo la cerimonia militarista del 4 novembre.

Sabato 18 novembre
Disertiamo la guerra!
Ore 14,30 corso Giulio Cesare angolo via Andreis

Corteo Antimilitarista

Disertiamo la guerra!
– No all’aerospace and defence meetings!
– No all’industria bellica
– No alla Città dell’aerospazio!
– No alla Nato a Torino!
– No alla guerra e all’economia di guerra
– Siamo e saremo ovunque a fianco delle popolazioni vittime delle guerra
– Contro tutti gli imperialismi: né con la Russia né con la NATO.
– Sosteniamo chi si oppone alla guerra in Russia e in Ucraina! Apriamo le frontiere ad obiettori e disertori
– No all’invio di armi!
– Contro la guerra a profughi e migranti in mare e in montagna.
– Distruggiamo le frontiere!
– No alle missioni militari all’estero
– No alle spese militari e alla militarizzazione delle nostre città
– Contestiamo la propaganda militarista, la retorica patriottica, la guerra e chi la a(r)ma
– Contro tutti gli eserciti per un mondo senza frontiere.
Assemblea Antimilitarista

Martedì 28 novembre
ore 12

Presidio all’Oval in via Matté Trucco 70
No ai mercanti d’armi! No al Polo Bellico

Contatti:

Federazione Anarchica Torinese
corso Palermo 46
Riunioni – aperte agli interessati – ogni martedì dalle 20
Contatti: fai_torino
@autistici.org – @senzafrontiere.to/

(A) distro e SeriRiot
libri, riviste, dcocumenti, maglietti, manifesti…
ogni martedì dalle 17,30 alle 20

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scrivi a: anarres@inventati.org

www.anarresinfo.org

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