niscemi

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  Il movimento NO MUOS, nell’ambito del campeggio indetto al presidio permanente di Cda. Ulmo dal 6 al 12 agosto, aveva fatto appello alla mobilitazione contro la struttura militare delle forze armate americane. Migliaia di persone hanno risposto sfilando fino alle reti della base dietro lo spezzone di apertura composto dal comitato NO MUOS di Niscemi, […]

Il 30 aprile a Niscemi dai rubinetti tornerà a uscire l’acqua. Non potranno però berla, perché quest’acqua non è potabile. La carenza d’acqua a Niscemi non è un fatto accezionale, ma un’emergenza quotidiana. Nella base militare statunitense nel cuore della sughereta del paese, nel luogo dove con la forza e la complicità delle autorità locali […]

Una manifestazione difficile quella dell’1 marzo a Niscemi. Il movimento aveva infatti deciso di replicare il percorso del 9 agosto attraversando la sughereta fino al cancello più vicino al sito del MUOS, ma l’azienda forestale si è inventata un pericolo incendi che in pieno agosto invece non c’era. Il movimento ha ripiegato su un altro […]

Il movimento NoMuos rilancia la mobilitazione per rispondere ai piani che, dalla marina USA ai governi nazionale e locali, vorrebbero ultimare l’innalzamento delle parabole del sistema di comunicazioni MUOS. La base US navy all’interno della sughereta di Niscemi è già da oltre venti anni attiva con le sue 46 antenne NRTF apportando gravi danni all’ambiente […]

Terminati i lavori d’installazione delle antenne a Niscemi, ma certo non conclusa la partita contro la messa in funzione di questa stazione di guerra nociva nel territorio siciliano ed ovunque nel mondo Il M.U.O.S. (Mobile User Objective System) infatti è un moderno sistema di telecomunicazioni satellitare della marina militare statunitense, composto da cinque satelliti geostazionari […]

Per oggi è stato indetto uno sciopero nella città di Niscemi per ribadire no al Muos, alla guerra e alla devastazione. Chiuse le saracinesche della maggior parte degli esercizi commerciali, mentre un corposo corteo attraversava le vie della località siciliana. L’adesione allo sciopero di oggi apre una nuova fase, quella in cui Niscemi, quel territorio, […]

Il Comitato No MUOS di Niscemi, il Comitato Mamme NO MUOS e il Coordinamento regionale dei Comitati NO MUOS proclamano una giornata di sciopero generale a Niscemi per il 31 maggio; una giornata in cui tutte le attività lavorative, economiche, commerciali si fermano per affermare che la popolazione niscemese non vuole il MUOS, non vuole […]

8 maggio. Anche questa mattina c’è stato un blocco di fronte agli ingressi della base statunitense di Niscemi, per tentare di impedire ai mezzi delle ditte impegnate nella costruzione del Muos, di entrare nella base. Anche questa mattina le truppe dello Stato italiano hanno spinto con violenza i manifestanti per far passare i camion. Il […]

Nonostante la capillare campagna di disinformazione dispiegata a Niscemi per far fallire la manifestazione, nonostante le botte, le denunce gli sgomberi, sabato 30 marzo circa 15.000 persone hanno partecipato alla marcia da Niscemi alla base statunitense, dove, oltre alle antenne già esistenti, vogliono costruire il Muos, un sistema di controllo satellitare su scala planetaria, che consentirà […]

Non si ferma il movimento contro l’installazione del sistema satellitare dell’esrcito statunitense, il famigerrato MUOS, nelle terre attorno a Niscemi. Il protagonismo popolare, dalle “mamme di Niscemi”, ai giovani del presidio permanente, continua costante con i blocchi e le azioni di disturbo dei lavori e degli spostamenti delle truppe USA a difesa dell’area dove dovrebbe […]

Il 6 ottobre si svolgerà a Niscemi una manifestazione antimilitarista contro il Muos, un sistema di comunicazioni satellitari basato su onde ad altissima frequenza, che qunado entrerà in funzione diverrà il perno delle nuove guerre degli Stati Uniti.
Contro quest’ennesima installazione bellica in Sicilia, sempre più portaerei per le guerre di oggi e di domani, sta crescendo la lotta dei comitati di cittadini, che sempre più numerosi si battono contro il Muos. All’inizio di settembre un gruppo di attivisti ha provato a contrastare attivamente i lavori nella sughereta di Niscemi: 17 sono stati denunciati per quest’azione.
La manifestazione di sabato 6 ottobre dovrebbe costituire una sorta di prova del fuoco per un movimento popolare che sta crescendo. In contemporanea si svolgerà un corteo in Australia, dove è in costruzione una installazione simile.
Ne abbiamo parlato con Pippo Gurrieri, di cui riportiamo sotto un articolo uscito sul settimanale Umanità Nova.

La militarizzazione della Sicilia, dalla fine ufficiale della guerra fredda, non solo non è diminuita, ma ha interessato nuovi territori, adeguandosi alle più moderne strategie belliche statunitensi. Lo smantellamento della base missilistica costruita nell’area dell’ex aeroporto Magliocco di Comiso, alla fine degli anni ottanta, non fu il trionfo della pace sui venti di guerra, ma l’inizio di una nuova e più pericolosa fase in cui l’unica superpotenza rimasta ha rimodulato i suoi progetti di accaparramento violento delle risorse altrui (Iraq, Afganistan, ecc.), e di fronteggiamento della Cina, super potenza emergente, oggi probabilmente più forte dell’Amerika.

In questi piani le basi americane in Sicilia sono state rafforzate e hanno accolto truppe, mezzi e ruoli un tempo di altri siti del Centro e del Nord Europa.

Le nuove guerre che gli Stati Uniti si apprestano a combattere, sono altamente tecnologizzate e permettono di dispiegare armi sempre più efficaci e micidiali, il cui impiego rende l’armata americana quasi invincibile. Le guerre le faranno aerei senza pilota, missili a gettata intercontinentale, sistemi satellitari; provocheranno tanti morti in campo “nemico”, specie tra i civili, ma negli USA non rientreranno più militari dentro bare coperte dalla bandiera a stelle e strisce; il Pentagono annullerà così uno degli effetti negativi che ne hanno condizionato le politiche di aggressione; la guerra scomparirà dalla vista degli americani e sarà solo una “war game” per operatori di computer.

La costruzione della base MUOS (Mobile User Object System) di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, a ridosso di Gela, rappresenta un tassello di queste scelte; sono quattro le basi MUOS nel pianeta: Australia, Hawaii, Virginia e Sicilia; le prime tre in aree desertiche, la quarta in Sicilia, a 2 km da una cittadina di 30 mila abitanti, e per di più all’interno di un sito di interesse comunitario: la Sughereta di Niscemi. Il MUOS, sistema di comunicazioni satellitari basato su onde ad altissima frequenza, è il perno delle nuove guerre americane; quando entrerà in funzione (attorno al 2015), tutte le forze armate USA di terra, di cielo, di mare e sottomarine, ovunque stanziate, potranno essere messe in allerta e in azione simultaneamente; dal MUOS dipenderà il funzionamento dei droni (gli aerei senza pilota) già sperimentati con “successo” durante la guerra di Libia, di cui la base di Sigonella è diventata la capitale mondiale. “Sciami” di droni dalla Sicilia partiranno per bombardare qualsiasi zona del Mondo. Sigonella e Niscemi, dunque, ma anche Trapani Birgi, sono il futuro teatro delle operazioni militari USA. Gli aeroporti civili di Trapani e Catania Fontanarossa già adesso subiscono blocchi improvvisi per gli atterraggi dei droni, che hanno priorità sui voli civili.

Il MUOS è quindi un tassello d’importanza mondiale nella strategia della nuova guerra americana; non può essere guardato come un problema dei niscemesi o al massimo dei siciliani. Sarà pericoloso sin da quando entrerà in funzione poiché le sue emissioni elettromagnetiche interferiranno con ogni tipo di apparecchiatura elettronica nel raggio d decine di km; inoltre il suo fascio di onde metterà fuori uso qualsiasi cosa incontri, tanto è vero che da Sigonella, dove inizialmente doveva essere installalto, è stato spostato a Niscemi, a 60 km circa: le apparecchiature della base e quelle degli stessi aerei militari avrebbero corso seri rischi. Tutt’intorno, per un raggio di 120 km, la vita delle persone ne sarà compromessa, in maniera particolare quella dei bambini e degli anziani: tumari al cervello, leucemie, glaucoma, distacchi della retina, malformazioni genetiche, problemi alla fertilità e alla libido, disturbi nervosi; l’ambiente ne sarà intaccato in maniera irreversibile. Tanto più che già l’attuale base americana NRTF (Naval Radio Transmitter Facility) per le comunicazioni radio con arei e satelliti e con i sommergibili a propulsione nucleare, costruita all’interno della Sughereta nel 1991, produce emissioni di onde ad altissima e a bassissima frequenza in quantità fortemente inquinanti, e i danni provocati alla salute dei niscemesi, che ne sono più esposti, sono ingenti, per quanto mescolati con quelli dell’inquinamento del vicino Petrolchimico di Gela e non adeguatamente monitorati.


Radio Blackout 105.25

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