La salute? Un lusso!

Scritto dasu 28 Novembre 2012

La precarietà dell’assistenza sanitaria nel nostro paese è destinata a crescere. In Piemonte ci saranno altri tagli, altre riduzioni di posti letto, esami specialistici, assistenza sul territorio. La parola d’ordine è razionalizzazione. Dove di razionale c’è solo la logica del taglio della spesa. Costi quel che costi. Anche la vita.
Le prospettive per il futuro le ha indicate Mario Monti che ha dichiarato che la spesa pubblica per la sanità è insostenibile e che saranno necessarie altre fonti di finanziamento. Si va, è chiaro, verso ulteriori forme di privatizzazione dell’assistenza sanitaria. Già oggi i malati sono costretti a pagare per esami e visite specialistiche che il servizio sanitario non riesce a garantire in tempi ragionevoli. Domani si aprirà il business delle assicurazioni private.

C’è chi non ci sta.

A Milano, dove l’azienda ha deciso 244 licenziamenti, dopo settimane di scioperi, blocchi stradali, presidio permanente, questa mattina due lavoratrici sono salite sul tetto del San Raffaele e vi hanno resistito, nonostante il brusco intervento della security dell’ospedale.
Ascolta la diretta con Angelo dell’Usi sanità di Milano: [audio:https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2012/11/sultettodelsanraffaele.mp3|titles=sultettodelsanraffaele]
scarica l’audio

Anche a Torino c’è chi non si arrende: sono i lavoratori, i malati, gli abitanti del quartiere che si oppongono alla chiusura del Valdese.
Sabato 1 dicembre hanno organizzato una manifestazione che partirà alle 9 da via Silvio Pellico 19.

Della prospettata chiusura del Valdese, delle prospettive della sanità piemontese, della necessità di immaginare un modello diverso di tutela della salute, rispettoso delle scelte e dell’individualità di ciascuno abbiamo parlato con Roberto Dosio, primario di radiologia all’ospedale valdese.

Ascolta l’intervista: [audio:https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2012/11/sanitàospValdese28.11.mp3|titles=sanitàospValdese28.11]

Scarica il file

Contrassegnato come:

Current track
TITLE
ARTIST