L’Ucraina spaccata in due

Scritto dasu 18 Marzo 2014

UCRAINACome volevasi dimostrare, gli effetti della crisi interna ucraina si sono risolti nella spaccatura del paese in due parti in cui i nuovi confini che tagliano il paese seguiranno molto probabilmente la partimentazione tra popolazione di lingua ucraina e popolazione russofona.

Nonostante la voce grossa in cui si sono esercitati in questi giorni Nato, Ue e Stati Uniti è facile prevedere che questi nuovi confini della Russia saranno spostati un po’ più a Est mentre l’Unione Europea (o meglio, la Nato perché lungo sarà il decorso che gli ucraini dovranno affrontre per essere accettati dall’UE) si allargherà ad Ovest.

Un esito questo che era stato ampiamento previsto da Giulietto Chiesa, giornalista ed europarlamentare che da mesi andava denunciando la sventatezza dell’appoggio dell’Unione Europea alle proteste anti-russe di piazza Indipendenza. Se sono infatti chiari gli interessi statunitensi, più difficle capire le mosse tedesche, egualmente responsabili secondo Giulietto Chiesa dell’appoggio dato agli anti-russi.

Se l’opinione pubblica ocidentale sembra accettare la lettura dei suoi mass-media sulla cattiveria e la brama imperialistica post-sovietica di Putin, nessuno sembra prestare attenzione alle conseguenze che toccheranno gli ucraini e le ucraine, molto probabilmente destinati a comprare il proprio approvvigionamento enrgetico dagli americani, a prezzi ben più esorbitanti.

Da Mosca, il commento di Giulietto Chiesa

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