Mare Nostrum: accoglienza né in mare, né in terra

Scritto dasu 20 Marzo 2014

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La gestione delle coste secondo i criteri di Mare Nostrum genera situazioni di ancora maggiore sofferenza, sia nella fase di arrivo sulle coste europee (come dimostrano i 13 barconi giunti ieri con gran spolvero di divise soddisfatte del “salvataggio”, ma con quasi metà degli occupanti non hanno ancora potuto sulla terraferma, perché trattenuti al largo), sia in quella successiva della prima accoglienza in strutture insufficienti che nella maggior parte dei casi vengono meno del tutto in poco tempo, lasciando i migranti all’addiaccio, senza supporti e spesso in condizioni di clandestinità e precarietà, mantenute volutamente tali attraverso pastoie burocratiche, in vista di deportazioni, fogli di via, negazione di accoglienza e di asilo

Sentiamo al proposito Elio della rete Border Line sicilia

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