Libia. Il grande gioco tra Arabia Saudita e Quatar

Scritto dasu 30 Aprile 2019

In Libia si stanno giocando numerose partite con veloci cambi di fronte dei principali protagonisti. Donald Trump, mentre il suo ambasciatore Mike Pompeo continuava a sostenere il governo di Al Sarraj, ha aperto al signore della Cirenaica Khalifa Haftar, il maresciallo gheddafiano, per vent’anni esule negli Stati Uniti, che ha deciso di far saltare il banco, sferrando l’attacco alla Tripolitania. Una mossa che spezza i deboli equilibri libici, in cui ha avuto un ruolo determinante l’Arabia Saudita, che ha messo sul piatto un robusto appoggio economico ad Haftar. L’ennesimo capitolo della durissima lotta di potere tra i sauditi e il Qatar. Uno scontro senza esclusione di colpi che va anche al di là delle diverse fazioni religiose: wahabiti e sostenitori dell’Isis gli uni, sponsor dei Fratelli Musulmani gli altri. Il “laico” Egitto sui trova a fianco degli integralisti sauditi nella guerra a Al Sarraj, considerato vicino ai Fratelli Musulmani.
L’Italia, i cui interessi sono quelli dell’ENI, i cui impianti sono difesi da milizie della galassia di Al Sarraj, sta dando segnali di ambivalenza, che potrebbero preludere ad un robusto salto della quaglia. L’apertura di un consolato a Bengasi andrebbe in tal senso, mentre le armi fornite segretamente ad Al Serraj in quello opposto.

Ne abbiamo parlato con Stefano Capello

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